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14 consigli per ristrutturare casa in maniera ecologica (e risparmiando)

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Pannelli solari, cappotto termico, pavimenti radianti. Ma anche ventilazione e materiali. Perché rendere la propria casa più green significa anche risparmiare.

 Image by © Tim Graham/Tim Graham LLP/Corbis
Image by © Tim Graham/Tim Graham LLP/Corbis

Avete intenzione di ristrutturare casa e volete farlo in maniera ecologica ed ecosostenibile, magari migliorando l’efficienza energetica dell’edificio in cui abitate senza spendere chissà quanto? Ecco per voi 15 consigli pratici, tecnologici e rigorosamente verdi per rendere la vostra abitazione un luogo più sicuro, più sano, più rispettoso dell’ambiente e sì, anche più economico. Perché se una ristrutturazione green di una casa nell’immediato costa di più di un intervento tradizionale, sul lungo periodo (5-10 anni) il risparmio è garantito. Ecco quale suggerimento.

1) PANNELLI SOLARI.

Chi pensa ad una ristrutturazione green della propria casa pensa per prima cosa ai pannelli fotovoltaici. E’ giusto, ma bisogna stare attenti a come si effettua l’installazione, perché i costi solitamente non sono bassi e l’investimento viene riassorbito solo se i pannelli solari sono di qualità elevata e quindi danno un certo tipo di prestazioni. Dunque prima di tutto accertarsi dell’origine dei pannelli da installare poiché il mercato offre anche prodotti di costruzione cinese che non garantiscono standard qualitativi elevati. Poi farsi preparare da un tecnico esperto un’analisi della propria casa dove emerga il grado di dispersione energetica degli ambienti e il miglior posizionamento dei pannelli rispetto al tragitto del sole durante il giorno. Infine visionare più di un preventivo che indichi il rapporto fra costo dell’investimento di installazione e guadagno economico sul lungo periodo.

2) MATERIALI (prima parte).

Nell’immaginare la ristrutturazione della vostra casa tenete sempre presente questo dato: una ristrutturazione produce in media dagli 80 ai 120 kg di scarto. Di conseguenza la strategia efficace è quella di usare meno materiale possibile, puntando a sostituire solo ciò che è veramente vecchio e inutilizzabile. E quando va utilizzato del materiale nuovo scegliete la qualità, che costa di più ma dura anche di più. E se fra qualche anno vi capiterà di fare una nuova ristrutturazione risparmierete sui materiali di scarto, che hanno un prezzo di smaltimento pesante.

3) MATERIALI (SECONDA PARTE).

Un altro aspetto fondamentale della scelta dei materiali riguarda la loro tossicità. Evitate la formaldeide per gli isolanti e la moquette e i cosiddetti composti organici volatici (VOC) per le vernici o i collanti dei pavimenti. In commercio esistono molte soluzioni con materiali totalmente atossici fatti ad esempio con la fibra di cotone. Non male nemmeno le moquette organiche e le vernici ecologiche.4)

4) RISTRUTTURARE E RECUPERARE (DA SOLI).

Ristrutturare certe parti della vostra casa non è un’impresa impossibile. Nei negozi di bricolage esistono soluzioni eccellenti ed ecologiche per dare una ventata di fresco alle pareti, come ad esempio le carte da parati che oggi sono disponibile in texture e modelli per tutti i gusti. Lo stesso discorso vale per i mobili: se ad esempio quelli della cucina sono in buono stato cercate di sostituire solo gli sportelli e le maniglie. In questo modo risparmierete soldi e potrete ottenere una casa ancora più “vostra”.

5) IMBIANCATURA.

Finita la ristrutturazione potete chiamare un imbianchino oppure fare da soli e in modo totalmente ecologico. Come? Con il kit per realizzare la tinta a calce fai-da-te. Lo trovate in commercio ad un prezzo piuttosto conveniente: l’eco-vernice è fatta di latte, amido, zucchero e acqua. Niente polimeri, agenti tossici o solventi. Ma tanto risparmio.

6) RIFIUTI.

Uno degli aspetti di cui si tiene meno conto quando si pianifica una ristrutturazione sono i rifiuti ingombranti, come ad esempio gli elettrodomestici. Questi non devono finire necessariamente in discarica: magari uno dei fornitori della vostra zona li ritira e smaltisce. Le porte, i mobili e alcune parti del bagno (come il lavandino) possono essere donate a cooperative che li ristrutturano facendo lavorare persone con problemi sociali. E se l’ultima soluzione che vi rimane è lo smaltimento (come ad esempio quello dell’eternit) affidatevi ad un’azienda che rispetta tutte le normative in materia. Anche perché in caso di controlli le multe sono molto più salate di quanto non lo siano i costi per queste operazioni.

7) PARETI.

Uno degli interventi fondamentali per l’efficienza energetica di casa vostra, in altre parole per evitare la dispersione di calore in inverno e il mantenimento di una temperatura fresca d’estate, è l’isolamento termico delle pareti . Il sistema oggi più diffuso è quello della fibra di cellulosa che si ricava dalla carta (ad esempio quella di giornali). Il materiale isolante viene inserito nelle intercapedini dei muri attraverso dei fori. Altro materiale utilizzabile è la lana di origine animale (ad esempio quella di pecora). Entrambi i materiali non sono nocivi. Esistono molte aziende sul mercato che praticano queste due tecniche. Lo stesso discorso vale anche per l’isolamento esterno tramite i cosiddetti cappotti termici, cioè pannelli isolanti in polistirene espanso che si applicano sulle pareti esterne dell’edificio.

8) FONDAMENTA.

Per ottenere un eccellente isolamento termico delle stanze dove abitate è necessario curare le fondamenta che stanno sotto i pavimenti, in particolare per i piani rialzati. Una delle tecnologie più recenti per risolvere il problema è quello dei pannelli in vetro cellulare, che sono formati al 60% da bottiglie di vetro riciclato, acqua e stagno al vapore. Vengono inseriti nella ghiaia o nel cemento per uno spessore di 30 cm e isolano l’ambiente soprastante con un risparmio di circa 0,05 W/mK e una notevole diminuzione dell’umidità.

9) PAVIMENTI.

Una delle principali novità per quanto riguarda la pavimentazione è quella dei pavimenti radianti. Questa nuova tipologia di copertura contiene delle serpentine tubolari di forma concentrica nelle quali scorre acqua alla temperatura di circa 30-40 gradi che consente in inverno di mantenere la temperatura del pavimento a 24-27 gradi. D’estate invece l’acqua scorre a 15 gradi e porta a 20 gradi la temperatura del pavimento. In questo modo la temperatura del corpo umano e quella dell’ambiente casalingo rimangono costanti e in più si ha la possibilità di vivere dentro stanze con una temperatura che è sempre superiore o inferiore di almeno 10 gradi rispetto all’esterno, con un notevole vantaggio per le vie respiratorie. Inoltre il calore è diffuso e non cambia a seconda della vicinanza o meno dal calorifero, cosa che permette anche un risparmio sulla bolletta dell’energia.

10) TETTO.

Ma un isolamento termico adeguato della propria casa passa anche dal tetto. La tecnologia più usata negli ultimi anni è quella dei pannelli sandwich in lamiera metallica, che vengono coibentati con lana di roccia o poliuretano. Questo tipo di pannelli migliorano l’impermeabilità del tetto (diminuendo l’umidità) e isolano maggiormente gli interni rispetto alle tradizionali tegole.

11) PORTE E FINESTRE.

Uno dei principali accorgimenti per ottenere un alto livello di efficienza energetica della propria abitazione (che significa anche meno consumo di energia) è quello di installare porte e finestre che impediscano la dispersione del calore e gli spifferi. I modelli di finestre più avanzati a livello tecnologico hanno vetri che permettono l’entrata ma non l’uscita dell’aria e e della luce oltre a chiusure altamente isolanti sia a livello termico che acustico.

12) CALDAIA.

Una soluzione alternativa alle normali caldaie può essere l’installazione di una sonda geotermica. Questo apparecchio, sfruttando il calore elevato della terra negli strati non superficiali, modifica la caldaia e la fa diventare una pompa di calore. Per installare una sonda geotermica basta una perforazione del suolo che varia a seconda delle zone dai 50 ai 200 metri. Il calore prelevato dal sottosuolo può essere utilizzato per scaldare l’acqua da utilizzare in cucina o in bagno e anche per i pavimenti radianti. In questo modo il riscaldamento diviene indipendente dal petrolio (e dal suo prezzo in aumento), ma si eliminano anche le canne fumarie e a trarne beneficio è la bolletta dell’energia.

13) VENTILAZIONE.

Se nella vostra abitazione avete problemi con la muffa un intervento di ristrutturazione può prevedere anche degli accorgimenti appositamente pensati per evitare le macchie sulle pareti. Uno di questi è il sistema di ventilazione meccanica controllata, cioè una scatola applicata al soffitto che mette in contatto l’aria interna con quella esterna, così da favorire lo scambio naturale delle due temperature e mantenere un clima ideale che eviti la comparsa delle muffe.

14) GIARDINO.

Insieme all’edificio volete cambiare anche il giardino intorno alla vostra casa? Se non abitate in prossimità delle foresta equatoriale evitate le palme. Gli ulivi vanno bene ma deve esserci il clima adatto (in prossimità del mare, non sopra i mille metri). Indirizzatevi invece sulla vegetazione della zona in cui vivete, magari facendovi consigliare da un giardiniere che utilizza piante a km zero. In questo modo spenderete meno e darete una mano alla biodiversità dei vostri luoghi.

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  1. […] Vedi anche: 14 consigli per ristrutturare casa in maniera ecologica (e risparmiando) […]

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