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Come fare la babysitter: 10 cose da sapere

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Come essere una baby sitter perfetta? E soprattutto, come diventarlo? Ecco una lista di 10 cose da sapere per poter svolgere al meglio questa professione.

baby sitter

Fare la baby sitter spesso è considerata un’attività di ripiego, per arrotondare guadagnandosi qualche soldo in più. Ma badare ai bambini non è semplice come potrebbe sembrare, perché richiede preparazione e serietà, oltre che comportare molta responsabilità. Passo dopo passo, in quest’articolo vi indichiamo i modi per iniziare il mestiere e i consigli per essere una brava baby sitter. Vediamo quindi come fare la babysitter, dai consigli pratici a quelli per fare una buona impressione e i consigli per trovare lavoro.

VEDI ANCHE: INVENTARSI UN LAVORO SU INTERNET è DAVVERO POSSIBILE

1) Fare un corso di primo soccorso

La prima cosa che deve saper fare la baby sitter è essere informati sul comportamento da avere in caso di emergenza. Per questo motivo, prima di proporsi per il lavoro, è consigliabile frequentare i corsi di primo soccorso e di rianimazione cardiopolmonare su bambino offerti da molte realtà presenti sul territorio. Sono competenze che è utile avere, anche per fare una buona impressione sui genitori del bambino che assisterete. Se volete sapere come fare la babysitter, ecco, questo è il primo punto.

2) Leggere libri formativi

Per aumentare il vostro livello di preparazione, dovete avere delle competenze pedagogiche che vi permettano di svolgere il lavoro in totale tranquillità. Senza avere titoli o diplomi, ci si può preparare anche in totale autonomia. Esistono moltissimi testi che informano il lettore su come si svolge il lavoro di babysitter. Vi consigliamo il chiaro e semplice libro scritto da Caroline Greene, “Il manuale della babysitter”, che vi può aiutare per avvicinarvi al mestiere.

3) Cercare i clienti

Una volta che vi sentite sicure e preparate, arriva il momento di cercare i vostri potenziali clienti. Lo potete fare iscrivendovi ai siti di annunci, come Bakeka, Subito e Kijiji, oppure alla vecchia maniera, ovvero tramite il passaparola. Quest’ultimo metodo è tuttora quello più usato, perché spesso i genitori tendono ad affidare i propri figli a persone che conoscono direttamente o tramite altri. Ma comunque, anche internet è un metodo utile per crearsi la propria rete di clienti.

4) Decidere la vostra tariffa

Un’altra cosa da fare dopo aver messo l’annuncio, è decidere quanto vorrete essere pagate. Normalmente, la tariffa può essere oraria o a bambino, e di solito naviga sui 5-10 euro. Se vi viene chiesto di assistere più di un bambino, potete chiedere più soldi. In ogni caso, le tariffe di norma non superano i 10 euro. Quando si tratta di libera professione, i metodi per ricevere i pagamenti sono tramite fattura o ritenuta d’acconto. Essendo entrambe le modalità molto tassate, spesso – se non quasi sempre – vengono trovati dei metodi alternativi che possono venire concordati direttamente con i genitori. Ci siamo capite.

5) Conoscere i genitori

Ovviamente è importante sapere con chi si ha a che fare. Al primo incontro, premuratevi innanzitutto di presentarvi bene, ma lo stesso devono fare anche i genitori dei bambini. Le persone che vi danno lavoro devono essere affidabili. Per sicurezza, segnatevi sempre nomi e cognomi, incluso il numero di telefono cellulare. Meglio non finire in famiglie che si rivelano più che altro fonte di problemi.

6) Segnarsi i numeri di emergenza

Per quanto sia improbabile che accada, una situazione di emergenza non è da escludere. Come abbiamo già visto, la sicurezza è da mettere al primo posto. Per questo, quando vi trovate sole con un bambino, abbiate sempre a portata di mano il foglio in cui sono scritti i numeri di emergenza, come pompieri e carabinieri, e il numero dei genitori stessi.

7) Conoscere le abitudini del bambino

E’ bene essere informati sulle abitudini del bambino, che vanno da quelle alimentari agli impegni e alle attività permesse. Se dovete preparare la merenda al bambino, è meglio conoscere eventuali intolleranze alimentari o allergie. Vi consigliamo anche di chiedere ai genitori il comportamento di assumere in caso di birichinate. L’eventuale punizione da dare dev’essere il linea con l’educazione dei genitori.

8) Organizzare attività ricreative

Fare la baby sitter significa badare ai bambini. Per badare non si intende stare a guardarli e basta, ma anche occuparli e stimolarli. Quindi non metteteli a sedere davanti alla tv, e inventatevi piuttosto un gioco che stimoli la loro creatività. Ovviamente, è buona norma non dire parolacce davanti a loro, per non diseducarli.

9) Non invitare sconosciuti a casa

Una cosa vietatissima in questo mestiere è approfittare della fiducia dei genitori. Invitare a casa amici e amiche, oppure fidanzato, mentre state facendo le baby sitter, vi potrebbe costare il licenziamento, se non peggio. Chi vi affida i propri figli dev’essere sicuro di avere a che fare con una persona matura e responsabile, e soprattutto che non prenda la mansione sottogamba.

10) Non lasciare mai la casa in disordine

I bambini piccoli spesso sono un po’ confusionari. Tra cibo e giochi a volte possono davvero rivoltare una casa. Anche se la casa non è vostra, prima che i genitori rientrino è bene riordinare l’eventuale disordine o sporco causati dal bambino. Anche questo fa parte del mestiere. Anche questo fa di te una perfetta babysitter.

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