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Donne e Impresa- Alessandra Arturo Made in Italy. Il design nella pelle

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Ha lavorato con Versace, Balmain  e tanti altri nomi della moda. Alessandra Arturo e le sue borse tutte Made in Italy. La sua storia.

Alessandra-ArturoAlessandra Arturo ha nei suoi tratti mediterranei tutta la forza dell’isola d’Ischia che le ha dato i natali. Un’energia potente e indomabile che si rispecchia nel brand che porta il suo nome. Ben più che semplici accessori, le sue borse rigorosamente Made in Italy identificano uno stile e portano incise nei dettagli un piccolo triangolo, sintesi dell’armonia grafica.

Perfette portavoci di un lusso minimal, le sue creazioni hanno il pregio di adattarsi alle esigenze quotidiane delle donne moderne. Ma quanto raccontano della loro faber?

Tutto! Il carattere della collezione Alessandra Arturo rispecchia la mia personalità: un mix di linee ben definite dall’animo glam-rock. Le due iniziali AA diventano Piramide tridimensionale nel logo e la Piramide diventa borchie sulle mie creazioni: una sorta di richiamo al mio background professionale e personale, c’è dentro il mio amore per il Rock, il Glamour e per la tradizione. C’è l’amore per la cura dei dettagli, la passione per il mio lavoro. La mia è un’idea di Moda ben precisa, dalle linee pulite, i colori Minimal, le geometrie preziose e un impercettibile ma presente tocco Maschile.

Hai alle spalle una lunga esperienza nell’universo della moda, con collaborazioni con importanti marchi del settore come Versace, Gianfranco Ferrè, Costume National, Cavalli e Balmain. Eppure dietro ogni creazione di un’impresa c’è sempre un progetto personale. Quali sono le spinte che ti hanno portato a creare il tuo brand?

Tutto è iniziato quando l’azienda dove lavoravo è andata in fallimento, da lì ho deciso di prendermi un anno sabbatico per decidere cosa volevo fare della mia vita privata e lavorativa da quel momento in poi, per un attimo ho anche pensato di abbandonare definitivamente il mondo della moda. E invece nel 2015 ho capito: volevo continuare a lavorare nel mondo della Moda, ma come consulente freelance, così da potermi dedicare a quello che oggi rappresenta la realizzazione di un sogno: una mia linea di Accessori, iniziando dalle borse che sono la mia passione (ne ho una collezione infinita). Ho fatto un vero e proprio salto nel buio e tutto per portare avanti la mia filosofia di Moda.

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L’eccellenza dell’artigianato napoletano è un’eredità profonda, che ci si porta dentro. Pur essendoti formata all’Accademia di Costume e Moda di Roma, riconosci una filiazione partenopea nel tuo progetto di borse cucite a mano? Quanto è importante il dato territoriale nel tuo lavoro?

Sì, ed è maturata negli anni, dettata anche dall’esperienza e dalla conoscenza della grande realtà artigianale napoletana e non solo. Lavorando a qualsiasi latitudine ho imparato ad apprezzare il lavoro artigianale tutto italiano.
È stata una delle mie prerogative di partenza: credo molto nel potenziale partenopeo, se ne parla poco ma ci sono numerose realtà legate alla Moda, un circuito ancora troppo silenzioso ma presente.

Come riesci a conciliare l’esigenza di creare modelli duraturi con il vorticoso alternarsi delle tendenze moda?

È stata la parte più difficile il conciliare le esigenze stilistiche con quelle commerciali: quando lavoravo con Brand famosi era l’ufficio Commerciale a guidarci, in questo caso ho dovuto fare tutto da sola. Dopo molte esitazioni ho deciso e il mercato mi ha stupito. Ho realizzato una Collezione che esula dalle stagionalità, puntando ad un design contemporaneo, funzionale e trasformabile.

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Made in Italy per una clientela internazionale. Più che un semplice argomento di vendita, si tratta di una vera e propria filosofia. Quanto è importante l’origine delle tue borse e come la promuovi?

È importante perché tutto è nato dalla volontà di realizzare un progetto dal Design Contemporaneo ma fortemente legato alla tradizione intesa come Artigianato e riscoperta della Manifattura. Oggi le leggi del mercato hanno in parte eclissato questa parte per poter rientrare nei costi e nei budget aziendali. Optare per un Made in Italy autentico, artigianale, in cui la cura per il prodotto diventa il vero lusso, ha rappresentato per me una scelta ardua ma ci credo e vado avanti. Ho provato fin dall’inizio, con la comunicazione, a raccontare questa storia intreccio delle mie competenze, sì, ma anche della sapienza dei maestri pellettieri con l’hashtag #AAinthefactory sul mio account Instagram e con dei post sulla pagina Facebook della mia Linea. Credo sia importante raccontare la storia di un prodotto, cosa c’è dietro alla borsa finita e prezzata. Credo che il vero Made in Italy abbia un valore inestimabile, in qualsiasi campo, non solo nella Moda. E dobbiamo parlarne a voce alta!

Farsi spazio nell’universo del lusso non è un’impresa semplice. Quali sono i tuoi obiettivi a medio termine?

Non è affatto semplice anche perché è un ambiente molto selettivo e la parola lusso è ancora legata alla notorietà dei Brand e non al valore effettivo di un Accessorio. Il mio obiettivo principale è quello di crescere, di farmi conoscere, mantenere uno standard qualitativo elevato e riuscire a resistere (forse posso dire anche sopravvivere!) anche alla difficile burocrazia Italiana, che non lascia molto respiro ai nuovi piccoli imprenditori.

La distribuzione è uno snodo cruciale in ogni attività commerciale e le tue borse hanno un lato tattile importantissimo. Hai già in programma la creazione di un punto vendita fisico? E-shop, negozio o entrambi?

Oggi è possibile acquistare la mia Collezione solo attraverso il Web, una scelta dettata sia dal budget iniziale che dalle innumerevoli possibilità che ci offre il mondo digitale. Il mio obiettivo adesso è riuscire ad entrare nei negozi, per un punto vendita mio è ancora presto, forse un pop-up a fine anno. Per un Marchio ancora poco conosciuto credo sia importante il contatto diretto con il prodotto e il cliente.

Testimonial di te stessa, non esiti ad indossare con orgoglio le tue creazioni. Quanto credi nell’importanza di incarnare l’anima di un progetto imprenditoriale?

Credo sia molto importante anche per dare credibilità ai propri progetti, oltre ad amare realmente le mie borse, adoro indossarle. Sono comode, adatte ad ogni occasione, essendo una persona normale e quindi impegnata, sempre in giro, ho realizzato una Collezione pensando a me e a tutte le donne.
Stiamo attraversando un momento storico in cui la gente ha voglia di conoscere chi ha realizzato ciò che sta comprando, il percorso, le motivazioni e il web ci dà questa possibilità, tutto è diventato più democratico.

Modernità, design e qualità sembrano essere le tue parole chiave. Qual è il motto che ti guida?

Continuare a credere sempre nel mio progetto senza lasciarmi scoraggiare. Mantenere un target qualitativo alto non è facile, realizzare una Collezione Smart sarebbe stato molto più semplice ma non era quello che volevo, negli anni ho maturato un profondo rispetto per il mio lavoro e tutto il circuito che gira attorno alla mia professione, amo le cose belle e fatte bene e per me volevo questo.

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