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Elezioni americane, il punto della situazione tra sondaggi e dibattiti

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Manca circa un mese alle elezioni politiche più attese dell’anno: quelle americane. Tra dibattiti e sondaggi che danno la Clinton vincente facciamo il punto della situazione reale con la nostra corrispondente in Usa.

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Il dibattito televisivo dei due candidati alla vicepresidenza

Vedi anche: Usa 2016 elezioni presidenziali cosa succede quando e come

Difendere le uscite strampalate di Donald Trump e i misteri di Hillary Clinton sulle sue email e i soldi da governi esteri di certo non è impresa facile. Ci hanno provato Tim Kaine e Mike Pence, i due candiati alla vicepresidenza della Casa Bianca. Il primo in ticket per Hillary, il secondo per il magnate newyorchese.
Siamo alla Longwood University, a Farmville, nello stato del Virgnia e per la prima volta il dibattito viene moderato da una giovane giornalista americano-asiatica: Elaine Quijano di origine filippina .
Un dibattito dai toni accesi dove i due candidati alla vice presidenza cercano di difendersi dalle reciproche accuse ma senza nessun colpo di scena.
L’obiettivo era quello di fare presa sulla classe media americana che ancora si mostra indecisa.
Un obiettivo difficile visto che quasi un quarto degli americani non conosce Kaine e Pence.
I due giornali americani piu’ importanti si dividono. Il NY Times premia Hillary Clinton e profetizza una vittoria all’80 per cento mentre il Los Angeles Times assegna la vittoria dell’ultimo dibattito a Kaine.

I momenti chiave

Kaine si dimostra molto aggresivo, sfodera domande taglienti, interrompe più volte Pence che invece sembra mantenere una certa calma.
Gli argomenti caldi sono sempre gli stessi: politica estera, scandalo email, fondi da governi esteri per attaccare la Clinton; razzismo, islamofobia, tasse, sessismo e maschilismo per smascherare il magnate di New York.
Tocca a loro, ai futuri vice presidenti difenderli.
Kaine difende la politica estera della Clinton tirando fuori il pezzo della politica filorussa su cui Trump non ha mai fatto mistero.
Pence attacca anni di politica scellerata in Medio Oriente di cui la Clinton è responsabile.
Toni accesi quando si parla di tasse e soldi. Con Kaine che insiste sul perchè Trump non abbia ancora presentato la dichiarazione dei redditi e il suo vice che lo difende sostenendo che lui è un uomo di affari e che anni addietro ha dichiarato una Perdita di 900 milioni di dollari.
E comunque dichiarera’ le tasse solo quando l’audit sara’ completato.
Il dibattito si sposta poi sulla politica interna toccando tematiche sociali.
Kaine accusa Trump e le sue posizioni anti aborto, ricordando che il candidato repubblicano disse che le donne che praticano l’aborto dovrebbero essere punite.
Pence prova a difendere la sua fede cattolica e Trump cercando di guadagnarsi la fetta di elettorato piu’ conservatore.

Chi sono Tim Kaine e Mike Pence

Tim Kaine e Mike Pence hanno molto in comune. Entrambi provengono dalla zona centro orientale degli Stati Uniti, il primo dalla Virginia, il secondo dall’Indiana; entrambi sono cinquantenni quasi coetanei e soprattutto entrambi sono cattolicissimi.

Kaine è stato voluto dalla Clinton deludendo però una parte del partito che sperava in una scelta più di sinistra. Cattolico di origine irlandese, Kaine si forma soprattutto nella missione gesuita in Honduras, seguendo gli insegnamenti di giustizia sociale della Teologia della liberazione. A differenza di Obama, il senatore della Virginia non ha mai mostrato entusiasmo nei confronti di certi temi sociali come I diritti LGBT, matrimony gay e aborti.
Il governatore Pence, di formazione cattolica come il suo rivale, negli anni ha virato verso una svolta evangelica e non nasconde le sue posizioni conservatrici nei confronti dell’aborto e matrimoni omosessuali.

Una settimana nera per Trump

Dopo la performance poco grintosa, piena di gaffes, spinta da un maschilismo eccessivo del primo dibattito, Trump ha avuto tempi duri. Il colpo di grazia è arrivato dal New York Times che in un’inchiesta ha portato alla luce che Trump non avrebbe pagato le tasse per almeno diciotto anni. Sempre il Times, svela che avrebbe fatto affari con Cuba violando l’embargo e con una banca iraniana.
Ombre anche sulla Fondazione Trump dove proprio l’altro ieri il procuratore generale di New York ha ordinato di fermare la raccolta fondi della Trump Foundation perchè pare che l’organizzazione non abbia i permessi per accettare donazioni.
E infine il sito Americano Buzzfeed ma messo in giro un video del tycoon newyorchese circondato dalle conigliette e firmato da Playboy. Il filmato è stato fatto circolare dopo la polemica montata a seguito delle dichiarazioni dello stesso Trump nei confronti dell’ex Miss Universo, Alicia Machado, accusata di comparire in un video hard e chiamata da Donald“Miss Piggy” per qualche chilo di troppo.

I nuovi sondaggi premiano Hillary Clinton

Dopo il primo dibattito dei due candiati alla Hofstra University, Hillary Clinton sembra prendere vantaggio sul suo rivale. L’ultimo sondaggio CNN parla di cinque punti in totale e di un guadagno di tre punti in alcuni stati come Pennsylvania, West Virginia.
A cambiare idea pare sia stata una fetta di elettorato femminile che dopo le affermazioni sessiste di Trump ha virato verso la Clinton.
Intanto le previsioni del NY Times parlano di una vittoria all’80 per cento di Hillary Clinton.

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