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“Fare della musica la propria vita è possibile, ma bisogna crederci”. Intervista a Simona Virlinzi

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Abbiamo parlato con la produttrice discografica Simona Virlinzi, che da Catania con la sua etichetta produce giovani talenti musicali. Da una famiglia di imprenditori alla grande passione per la musica, condivisa con il fratello e oggi rinnovata con la Tillie Records.

Simona VirlinziUn sorriso e un velo di rossore appaiono nel suo viso quando la si paragona a Caterina Caselli. Come la nota musicista, anche lei ha fondato una casa discografica per far emergere giovani talenti musicali. Simona Virlinzi, siciliana, catanese, è per passione, vocazione un’imprenditrice di successo.

Non facile per chi come lei, viene da una famiglia di solidi imprenditori nel settore dell’edilizia. Tutti uomini. Lei, che ha sempre seguito nella sua carriera il fratello Francesco, illuminato e geniale giovane produttore discografico siciliano, che si è spento prematuramente nel 2000, due anni fa ha fondato, ai piedi dell’Etna, la Tillie Records, casa di produzione discografica che vuole puntare sui giovani talenti musicali.

Alla carriera da nuotatrice, lasciata a livello agonistico all’età di 15 anni, ma mai del tutto abbandonata, Simona ha affiancato quella di imprenditrice. La musica è più di una passione per lei. La ascolta in maniera viscerale, la segue, la osserva. Talent scout di giovani cantautori siciliani, si prepara a registrare a Memphis, il secondo album di Roberta Finocchiaro, giovane musicista etnea da lei scoperta. A chi vuole fare musica consiglia di essere sempre se stessi, di non scendere a compromessi e di credere in quello che si fa.

Hai iniziato la tua carriera con lo sport per poi passare all’imprenditoria, prima quella di famiglia e poi con la casa discografica “Tillie Records” che tu hai fondato. Come è avvenuto questo passaggio?

Ho iniziato con il nuoto, la mia grande passione, e ho continuato a livello agonistico fino all’età di 15 anni. Oggi sono ancora impegnata con il nuoto master dove ho raggiunto dei risultati importanti: terza in Italia e 41esima a livello mondiale. Al nuoto ho affiancato l’atletica, prendendo parte alla maratona di NY e anche altre mezze maratone.

Simona Virlinzi nuoto

Lo sport ha fatto sempre parte della mia vita. In qualche modo anche la carriera da imprenditrice, visto che vengo da una famiglia di imprenditori. La musica invece è più di una passione. Sono cresciuta ascoltando molta musica e seguendo in giro per il mondo gli artisti che ho sempre amato.
Il passaggio quindi è stato molto naturale, quasi come una naturale continuazione di quello che avevo fatto negli anni.

Simona Virlinzi casa discografica

Francesco Virlinzi, tuo fratello, ha fondato la Cyclope, producendo artisti siciliani come Carmen Consoli, Mario Venuti, Brando, Flor. Tu hai esordito, venti anni dopo, con la Tillie Record, puntando I riflettori sui giovani talenti musicali siciliani. Un progetto in linea di continuità con quello iniziato da tuo fratello?

Io e Francesco abbiamo condiviso moltissime esperienze musicali e di vita. Io lo seguivo nella sua straordinaria avventura musicale e professionale. Ricordo ancora quando da Catania, nel 1981, prendemmo il treno per andare a vedere il concerto di Bruce Springsteen a Zurigo.

Simona Virlinzi famiglia

A casa mia eravamo abituati a ricevere ospiti, artisti come Michael Stype dei Rem e altri. Si parlava di musica, di vita. In qualche modo quello che sto facendo io con la Tillie Records vuole continuare l’obiettivo di Francesco ma anche dare voce e spazio ad una parte di me che si e’ interessata professionalmente e con passione al mondo della musica.

Inevitabile quindi il riferimento a lui?

Il confronto non ha senso , il richiamo a lui e’ inevitabile perchè parliamo dello stesso settore. Lui ha vissuto in un’altra epoca. Era un visionario, era avanti. Abbiamo vissuto contesti e situazioni differenti. A me interessa fare le cose bene e puntare alla qualità.

Sei cresciuta in Sicilia da una famiglia di imprenditori. Hai seguito e segui ancora l’ azienda di famiglia. Cosa significa essere imprenditrice nella Sicilia di oggi?

Di certo non è facile e non è stato facile. Mio padre e i suoi tre fratelli sono sempre stati protagonisti della realtà imprenditoriale. In generale, per una donna è sempre piu’ difficile emergere anche se noi riusciamo a fare molte piu’ cose. Siamo mamme, compagne, lavoratrici.
Con la mia casa discografica peró mi confronto con un mondo diverso anche se non e’sempre facile.

Punti sui giovani talenti musicali siciliani. Jo M che fa pop e che a maggio sta per pubblicare il suo primo disco prodotto da Roberto Vernetti. E Roberta Finocchiaro, giovane musicista e cantautrice catanese che ha prodotto proprio con la tua casa, il suo primo album. La Catania di oggi è ancora la Catania degli anni 70/80 , quella Seattle d’Italia che sfornava musicisti rock di grande talento?

Catania è stata e sarà sempre una città con un grande fermento musicale che ha dato e continua a dare i natali a molti musicisti talentuosi. E’ l’energia della lava, dell’Etna, del magma.
Oggi il contesto è diverso . Ci sono ancora musicisti talentuosi ma le occasioni per fare musica sono di meno. Io sto puntando molto su Roberta perchè credo nel suo talento e nella sua straordinaria energia. Di lei mi ha colpito la sua grinta, il fatto che è una vera musicista, la sua profondità nonostante la giovane età.

Cosa significa oggi produrre musica ai tempi di I tunes?

Significa essere al passo con I tempi ma senza rinunciare alla qualità e all’autenticità.

Cosa consigli ai giovani che vogliono fare musica?

Di essere sempre se stessi, di non scendere a compromessi e di credere in quello che si fa.

Tillie records , la tua casa discografica , quali sfide future e progetti ambiziosi accoglie?

Produrre cose belle e di qualità, fare le cose che mi piacciono veramente. Il mio più grande obiettivo è seguire progetti nei quali io credo fortemente, che abbiano alla base la passione e la musica vera e non il business.

Portare un artista avanti e farlo crescere musicalmente. Una strada lunga, non facile, ma che sono sicura porterà a dei buoni risultati.

Qual è la soddisfazione più grande nel tuo lavoro?

Quella di aiutare i giovani musicisti e condividere con loro la mia esperienza. E poi la passione per la musica. Sono felice di dare un’opportunità ai nostri talenti.

C’è anche un prossimo progetto che ti porterà in America.

La registrazione del secondo album di Roberta Finocchiaro a Memphis. Un album che vedrà la partecipazione di musicisti americani .

La musica non è semplicemente una passione ma qualcosa di più per te

Mi alzo e mi addormento con la musica. Ascolto molto rock ma anche molto pop e cantautorato italiano. Mi piace seguire i giovani talenti italiani.
Il rock e’ il mio grande amore. Soprattutto quello di Bruce Springsteen, a cui sono legata anche da un’amicizia.

Cosa direbbe Francesco se oggi fosse qui?

Sarebbe felice ed orgoglioso di quello che sto facendo.

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