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Che lavoro vorresti fare da grande? Ecco cosa rispondono i bambini

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“Che lavoro vorresti fare da grande?” è la domanda che ci facevano sempre quando eravamo piccoli. Ma cosa rispondono i bambini di oggi? E siamo sicuri che sia una domanda giusta da fare?

bambini bambine

Tutti noi ci ricordiamo che cosa rispondevamo alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” o più precisamente “che lavoro vuoi fare da grande?”. Io ad esempio dicevo astronauta e pompiere. Crescendo, il pittore. Inutile dire che oggi non faccio nessuno di questi tre lavori. E’ molto significativo il fatto che, dai 4 anni in su i bambini e le bambine abbiano sempre una risposta.

Può cambiare negli anni o addirittura durante la settimana, ma sanno sempre cosa rispondere. Arrivati all’adolescenza, o un più tardi verso i 15 anni, arrivano i primi “non lo so”. Le aspirazioni, i sogni infantili iniziano ad avvicinarsi all’età adulta, all’incertezza. Ma cosa rispondono i bambini di oggi? E siamo sicuri che sia una domanda giusta da fare?

Abbiamo chiesto ai genitori cosa rispondono i loro figli

Non avendo figli, per sapere cosa rispondono i bambini a questa domanda ho chiesto ad amici e conoscenti con figli. Ecco le risposte dei genitori (i nomi dei bambini, per motivi di privacy, sono inventati):

Matteo, 4 anni e mezzo
“Ogni giorno ha un’idea. Dal pompiere allo scavatore, al giocatore di basket…”

Giulia, 6 anni
“La maestra, forse perché io faccio la maestra e perché lei adora la sua maestra. Qualche anno fa diceva la ballerina”

Alice, 4 anni
“Non lo so perché non glielo chiedo mai. Credo sia una domanda da fare più avanti. Qualcuno forse glielo chiede, ma non cosa risponda”.

Vanessa, 5 anni
“La veterinaria, la dottoressa, l’infermiera. Qualsiasi cosa con il camice bianco!”

Federico, 5 anni
“L’archeologo, il calciatore. E’ indeciso tra questi due, ma pensa che possa fare uno dei due nel tempo libero!”

Gaia, 11 anni
“A 7/8 anni voleva fare la veterinaria. Prima ancora l’archeologa perché, diceva, una volta morta la nonna sarebbe andata a scavare le sue ossa.”

Cosa dicono le ricerche

Non c’è una ricerca italiana su questo tema, ne abbiamo trovato però una del 2012 dell’ente americano Bureau of Labor Statistics. Secondo questa ricerca le risposte più date dai bambini americani alla fatidica domanda sono: l’astronauta, il musicista, l’attore, la ballerina, la maestra o il maestro, il pompiere, il poliziotto, lo scrittore, il detective, l’atleta, il veterinario o la veterinaria, lo scienziato, il pilota, l’avvocato, il dottore. Nessuna sorpresa, insomma. Le risposte dei bambini americani sono simili a quelle dei bambini italiani. Sarebbe curioso invece sapere cosa pensano i fanciulli africani, cinesi o sudamericani.

Ma è una domanda giusta da fare?

Psicologi ed educatori, per non parlare dei genitori, non sono tutti d’accordo sulla risposta a questa domanda. E cioè: è giusto chiedere a un bambino o una bambina di 4 o 5 anni che lavoro vuole fare da grande? Non dovrebbe pensarci più avanti? Non si rischia di influenzare in qualche modo il suo pensiero, le sue aspirazioni? Certamente, è probabile, ma così come facciamo con 3mila altre domande e soprattutto 3mila altre azioni che i bambini vedono, osservano e assorbono. Dunque se in linea teoria è vero, che lavoro fare da grande un bambino dovrebbe deciderlo… da grande, allo stesso tempo è una domanda innocua che può anche stimolare e divertire il bambino e aiutarlo nei suoi giochi. Io ad esempio a 6 anni passavo il 90% del mio tempo a fingermi un astronauta. E’ per questo che non lo sono diventato? Qualcosa mi dice di no.

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