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5 mete belle e alternative per conoscere meglio l’Italia

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Cinque mete alternative ma soprattutto belle, anzi bellissime, da visitare in Italia. Tra isole, borghi, città barocche, parchi fluviali e anche una pista ciclabile. Luoghi insoliti per conoscere meglio il nostro Paese.

Fiume Mincio

Avete presente quando qualcuno dice “giri il mondo e poi magari non conosci l’Italia”? Una banalità, ok. Eppure, ammettiamolo, è vero! Quanti posti del nostro Paese non conosciamo? Non le solite mete, ma itinerari di viaggio alternativi, insoliti, imprevedibili. Non i primi che vengono in mente insomma, ma posti belli e insoliti per viaggiare veramente senza andare troppo lontano.

Eccovi 5 idee per viaggi e mete alternative nella nostra magnifica Italia.

1) La ciclabile del Mincio

parco del Mincio

© Toni Anzenberger / Anzenberger

Volete visitare una bella città d’arte? Oppure pensate di sfruttare i primi giorni di caldo vero per il bagno inaugurale della stagione? E perché non unire le due cose sfruttando la suggestiva pista ciclabile che costeggia il fiume Mincio, partendo da Mantova e arrivando a Peschiera, sul lago di Garda?

L’itinerario è tutto pianeggiante, quindi adatto ad ogni gamba. Sono in totale 41 km con fondo in asfalto che attraversano anche località molto graziose come Valeggio sul Mincio, Marmirolo, Soave. La parte iniziale è tutta ricompresa nel Parco del Mincio e la partenza da Mantova è proprio a ridosso della stazione ferroviaria, quindi è comodo arrivarci con la bici al seguito. Attenzione solamente alla segnaletica che in zona Goito e nella parte finale è un po’ confusa (se dotati di smartphone scaricate il percorso e usate il gps in caso di dubbio).

Consiglio: dato che è quasi tutta al sole, portarsi un bel copricapo per evitare insolazioni, e abbondante acqua.

2) L’isola di Montecristo

isola di Montecristo
Cala Maestra. Montecristo

Un luogo meraviglioso, inserito in una riserva naturale che ne tutela la bellezza e con due soli abitanti, le due guardie forestali che ne sono gli angeli custodi e le guide per i visitatori.

Sull’isola non si pernotta: quindi occorre trovare una sistemazione all’Elba, al Giglio, a Pianosa, o sulla terra ferma. Ma una gita qui è un’esperienza davvero unica. Occorre chiedere il permesso alla Guardia Forestale di Follonica e armatevi di buona pazienza perché l’attesa è estremamente lunga per avere il permesso (vi accedono un massimo di 1000 persone l’anno).

Però quando poi potrete solcare i 3 impervi e assolati sentieri dell’isola e immergervi in uno scenario unico l’attesa sarà ripagata: dai lecci ultrasecolari ad alcuni animali conservati esclusivamente in questo incredibile bacino di conservazione di biodiversità (su tutti la capra di Montecristo di cui esistono 250 esemplari al mondo).

Non ci sono collegamenti di alcun genere “stabili” da e per l’isola di Montecristo: se sarete tra i fortunati ammessi alla visita dovrete anche trovare un passaggio via barca che assicuri il trasporto fino qui.

3) Lecce

lecce
Photo/Contrasto

Una città ricchissima di cultura e monumenti, una Roma in miniatura. Una delle perle di quel barocco che al sud Italia ha donato le sue eccellenze. Serve almeno un week-end lungo per visitare la città partendo da Piazza Sant’Oronzo, una perfetta fusione di “tempi” storici che mostra quanto le diverse stratificazioni hanno lasciato alla città: l’anfiteatro romano, la cinquecentesca chiesa di San Marco, il palazzo del Sedile, sempre del Cinquecento, dove vengono ospitate esposizioni e mostre.

E poi tutto il barocco: da piazza Duomo, fino alle meraviglie del Duomo, della Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, alla basilica di Santa Croce ma la lista sarebbe lunghissima.

Per arrivare a Lecce, se non si vuole usare l’auto, il modo più semplice è l’aereo, con scalo a Brindisi, su cui operano Alitalia, Ryanair, Easyjet.

Da Lecce ovviamente una puntata verso il meraviglioso litorale salentino è d’obbligo, sia sulla parte ionica (ad esempio a Sant’Isidoro) che su quella Tirrenica (Torre Specchia). La posizione centrale di Lecce nella penisola rende comodi tutti gli spostamenti.

4) Civita di Bagnoregio

civita di Bagnoregio
Lazio / Bagnoregio © Emanuela De santis/Anzenberger

Uno di quei luoghi incredibili d’Italia. Una piccola frazione, isolata, con non più di una decina di abitanti, cui si arriva tramite un lungo ponte pedonale in uno scenario di calanchi, gole, dirupi scoscesi che variano nel colore dal verde della brulla vegetazione alle tonalità rese multiformi dalla luce del sole delle rocce dei calanchi di calcare.

La storia di questo borgo è antichissima: fondato dagli etruschi, nel corso del tempo ha dovuto lottare contro la forza di erosione, frane, smottamenti, che l’hanno di fatto isolata e contornata da quel panorama “lunare”. Responsabili dell’erosine sono il fragile tufo della collina e i due corsi d’acqua che vi passano accanto, oltre che ovviamente gli agenti atmosferici.

Da visitare nel centro storico le case di epoca medioevale, la chiesa di San Donato con il crocifisso del Quattrocento (scuola di Donatello) e un prezioso affresco di allievi del Perugino. Ma anche solo passeggiare tra le strette viuzze è un corroborante della vista. E poi, per prolungare il piacere, si può dormire in questo luogo fermo nel tempo, ad esempio al B&B Corte della Maestà: le tariffe sono commisurate alla esclusività del luogo e partono da 250 Euro a notte.

5) Il delta del Po

delta del po italia
Photo/Contrasto

Al confine tra Emilia Romagna e Veneto, dove il più grande fiume italiano si dirama in un delta che crea paludi, vie d’acqua, uno straordinario habitat per animali volatili, acquatici, di terra e una ricchissima vegetazione.

Il consiglio in questo caso è associarsi una delle tantissime escursioni organizzate dall’ente Parco, nella parte veneta-polesana e in quella emiliana. Ce ne sono di tutti i tipi e ad ogni giorno della settimana nel periodo tra aprile e settembre. Si possono fare anche percorsi bici+canoa o uscite di pesca.

Se si ha qualche giorno in più a disposizione si può pernottare anche a Ravenna e Ferrara, città meravigliose e ricchissime di testimonianze bizantine e del periodo rinascimentale.

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1 Comment

  1. […] Vedi anche: 5 mete belle e alternative per conoscere meglio l’Italia […]

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