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Mio figlio non mangia. Cosa posso fare? 5 consigli pratici

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Cosa fare se mio figlio non mangia? Ecco qualche esperienza reale e come intervenire, con cinque consigli pratici. Ma attenzione, spesso è un falso problema. Prima cosa: è proprio vero che vostro figlio non mangia nulla?

figlio non mangia

“Ci sono due o tre cose che mangia e basta. Il resto è un incubo: non vuole mangiare nulla”. E’ una mamma a parlare. Tre figli, due che mangiano senza troppi problemi e una – di 4 anni – che di mangiare non ne vuole sapere. Cosa fare nel caso i bambini non vogliano mangiare? Vediamo intanto se è proprio così, cioè se il bambino davvero non mangia nulla o se sono i genitori a fare un falso problema. Vediamo poi qualche trucco e dei consigli pratici per invogliarli a mangiare, cosa può fare il pediatra e cosa dovete fare voi e anche il ruolo della televisione.

Prima domanda: è vero che tuo figlio non vuole mangiare?

Premessa fondamentale: i bambini normalmente mangiano, nella maggior parte dei casi, esattamente quello di cui hanno bisogno e in quantità giuste. Sono i genitori che vorrebbero vederli mangiare di più e quindi creano il falso problema dei figli che “non mangiano”. Ecco il perchè delle tante ricerche su internet “mio figlio non mangia”. Ma in generale è, appunto, un falso problema.

Ci sono più bambini in sovrappeso che sottopeso

Basti pensare a questo semplice dato: è più frequente, ed è un problema molto grave, che i bambini siano sovrappeso, a causa di cattivi abitudini alimentari e poco movimento fisico, e non che siano sottopeso. Questo ci fa capire che spesso la frase “mio figlio non mangia nulla” è solo una lamentela della mamma che vorrebbe il figlio un raffinato gourmet già all’asilo. A quattro, cinque, sei o sette anni i suoi gusti si stanno formando, anche se le mamme spesso non vogliono accettare quest’idea. Questo atteggiamento rischia di generare un’ansia immotivata.

Inappetenza e capricci sono due cose diverse

Quindi, prima di allarmarsi inutilmente, assicuratevi che effettivamente il bambino o la bambina non mangi, o meglio che mangi meno di quanto gli sia necessario. Cioè se rifiuta la maggior parte delle cose che cucinate (bene, si spera) e se mangia solo due o addirittura solo una cosa. Se è davvero così, se non sono semplici e comuni capricci contro le verdure (di solito è così), diventa un problema perché i bambini rischiano di essere sottopeso e di non aver il necessario apporto nutrizionale. Un problema però risolvibile, soprattutto con il tempo.

Se fa i capricci è normale, passerà

“Il pediatra mi ha detto che è sottopeso” continua la mamma con cui abbiamo parlato. “Ma anche una frase che mi ha colpito: ‘Conosco centinaia di bambini che a quattro o cinque anni mangiano solo due cose. Non ne conosco nessuno di dieci anni. Passerà, è normale’”. Ma nel frattempo cosa fare con i bambini particolarmente ostinati e che sembrano avere un rapporto conflittuale con il cibo? Quali trucchi usare per cercare di invogliarli a mangiare di più e soprattutto in maniera più varia?

Cinque consigli pratici se vostro figlio non mangia

1. Lasciate che siano loro a fare le porzioni

Piuttosto che riempire un piatto e poi sgridare il bambino perché non ha mangiato tutto, lasciate che sia lui (o lei) a prendere dal piatto quanto vuole e quante volte desidera. In questo modo lasciate che siano indipendenti e che imparino ad autoregolarsi senza vivere con sofferenza il “piatto da finire”. Col tempo il processo diventa sempre più naturale.

2. Fate porzioni piccole

Meglio piccole porzioni di più cose che una abbandonante di un unico cibo. Fate porzioni piccole: due, tre cucchiai al massimo. Non riempite il piatto, se una cosa gli piace ne chiederà ancora. Chiedete comunque sempre di assaggiare, almeno un pezzetto. Il passaggio dell’assaggio dev’esserci sempre: poi può rifiutare, oppure, miracolo, potreste scoprire che vostro figlio adora i cavoletti di Bruxelles.

3. Prima mangiano gli occhi

Ricordatevi questo adagio popolare nelle cucine: prima si mangia con gli occhi. Ovvero, l’aspetto è molto importante. Provate con sapori semplici (e naturalmente una cucina sana) ma dall’aspetto accattivante, gradevole. Ma attenzione con i colori. Spesso spesso si pensa che ai bambini piaccia il cibo colorato, in realtà è proprio verso i piatti troppo colorati che nutrono diffidenza. “Cos’è questo coso verde?”, “Perché c’è del rosso?”. Non a caso amano i piatti dai colori più neutri: purè di patate, pasta in bianco… Cerchiamo di capire qual è il colore che più li attira, e quello che li insospettisce, e giochiamo su questi. Unica regola: nascondere il verde, che nel 90% non è molto amato.

Qualche trucco con il colore delle stoviglie: se il discorso con i colori del cibo è delicato, è perfetto invece come trucco per piatti , bicchieri, posate coloratissime e divertenti. Avanti tutta con i tovaglioli con i personaggi dei cartoni animati (li vendono in qualunque supermercato). Tovagliette all’americana in plastica a prova di macchia: non si sporca, si trovano di tutti i colori immaginabili e se ne può cambiare una al giorno.

4. Mangiate anche voi le stesse cose e coinvolgeteli

Se i bambini vedono che a voi piace una cosa, è più probabile che vorranno mangiarla. Non fate, nei limiti del possibile, pasti separati. Ma più in generale, cercate di coinvolgerli nel momento del pasto. Che deve essere invogliante: facciamoci aiutare ad apparecchiare, scegliere il posto, la disposizione e il colore dei piatti.

Ricordate che i bambini adorano giocare con il cibo. Dunque facciamoli crescere con un rapporto sano verso di esso: lo devono toccare, maneggiare, sentire e assaggiare. Facciamoci aiutare a preparare le polpette, le torte, pasticciare con la farina, creare pizzette dalle forme buffe. Mangiare una polpetta tutta acciaccata ma FATTA DA LORO è una cosa che potrebbe riempirli di entusiasmo, anche se il gusto non sarà proprio il massimo. Sì, avremo la cucina come un campo di battaglia, ma facciamocene una ragione: almeno POTREBBE mangiare un boccone di zucchine per la prima volta nella sua vita!

5. Ricordatevi che è loro diritto rifiutare, ma è vostro dovere continuare a proporre

Se il bambino non vuole mangiare, cioè se fa quelli che un tempo si chiamavano capricci o vizi, insomma se mangia solo la pasta in bianco e altre due cose e tutto il resto ve lo tira indietro, insistere troppo diventa controproducente. E’ importante che il bambino o la bambina abbia la sua indipendenza e la sua facoltà di scegliere. In altre parole: ha il diritto di rifiutare, di dire di no. Ma allo stesso tempo voi siete i suoi genitori, e dunque avete il dovere di continuare a proporre continuamente nuovi piatti, nuovi cibi, nuovi gusti.

Il pediatra mi può aiutare?

Certo, ma fino a un certo punto. Non sono psicologi, ma soprattutto non sono maghi. Se i vostri figli non vogliono mangiare i pediatri possono darvi qualche consiglio ma poi la battaglia quotidiana per far mangiare il bambino o la bambina è un vostro problema. Il pediatra la massimo, in caso di bambini sottopeso che davvero quasi non mangiano, può prescrivere vitamine, integratori e dare qualche consiglio di massima. Per il resto dovete concentrarvi voi genitori sull’educazione quotidiana al cibo, in modo che col tempo diventi un atto naturale e piacevole.

La televisione dev’essere spenta quando mangiamo?

In teoria sì, in pratica non sempre. E’ una regola che si sente dire spesso: televisione spenta, i bambini non devono essere distratti al momento del pasto, si mangia tutti insieme a tavola. E’ una regola che, se vostro figlio non mangia, si può trasgredire per un po’. Diciamo che a questo penseremo dopo. Se le abbiamo provate tutte e a tavola non è scattato l’appetito, tentiamo un’altra strada. L’urgenza adesso è farli mangiare: se lo fanno più volentieri sul divano di fronte a un cartone animato, perché no? Avremo tutto il tempo, quando mangeranno normalmente, per ripristinare le regole di buon comportamento.

10 Comments

  1. jean-six
    28 maggio 2016 at 12:49 — Rispondi

    Problema sempre più serio, racconto brevemente la mia esperienza….
    Mia figlia (8 anni) ha sempre mangiato tutto, mai dato problemi, MAI, finchè, per motivi di tempo e lavoro, non ha iniziato la mensa e, dopo la scuola, passava molto tempo coi nonni.

    Alla mensa scolastica gli venivano proposte cose che non amava però le mangiava lo stesso, il problema… il problema è che poi i nonni a casa la “viziavano” dandole da mangiare le poche cose che lei voleva (e che io e mia moglie dosavamo con cura) per “accontentarla”…. tesoro di nonna! Il problema è nato qua. Sia a casa che alla mensa scolastica ha inizato a fare sempre più problemi, finchè ora vorrebbe mangiare solo le cose “dei nonni”, e chissà perché! I nonni spesso non capisco che fanno dei danni, anche se lo fanno con affetto e pensando di far del bene. Ecco la mia morale. Ora stiamo faticosamente cercando di farle mangiare più cose… ora ha 9 anni, forse ci siamo, meno vizi, meno “che schifo questo non lo mangio”, più assaggi… ma attenzione ai nonni!

    • Laura C. Veronesi
      30 maggio 2016 at 11:43 — Rispondi

      molto vero!

  2. Patri-zia
    28 maggio 2016 at 14:22 — Rispondi

    allora, mfiglio non mangia NULLA. veramente NULLA. tentate tutte. anche le soluzioni proposte in questo sito. non sono capricci… o semplici vizi… ha proprio UN ODIO – scusate se sembra esagerata mma ora io la vivo così – UN ODIO per il cibo. gli fa schifo mangiare, non so più cosa fare. mia madre dice che l’abbiamo io e il mio compagno educato male noi. va beh facile. cosa fare????

    • jean-six
      30 maggio 2016 at 11:51 — Rispondi

      non ascoltare i nonni

  3. Giorgio Palmiro
    30 maggio 2016 at 10:27 — Rispondi

    Una dmanda: bambini che non mangiano o genitori che non sanno cucinare? 🙂

  4. Laura C. Veronesi
    30 maggio 2016 at 11:42 — Rispondi

    Mio figlio non mangia frutta e verdure, il resto sì. Per la frutta e la verdura però ha un sesto senso, la trova anche se la nascondo, non c’è verso di fargliela mangiare punto e basta. Buoni i consigli anche se poi dipende da caso a caso…

  5. ivano
    20 giugno 2016 at 9:56 — Rispondi

    io ero un bambino che non mangiava nulla; mio figlio mangia tutto. come mai? semplice ho imparato dalla mia esperienza. lui a 4 anni mangiava da solo verdure lesse e frutta. semplicemente erano le uniche cose che c’erano a tavola, non si è mai posto problemi. concordo: nonni e altri genitori “esperti” alla larga!!

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  7. […] Vedi anche: Mio figlio non mangia: cosa posso fare? 5 consigli pratici […]

  8. Valderian
    17 dicembre 2016 at 16:44 — Rispondi

    Io sono un ex bambino che non mangiava, ovvero ho iniziato a mangiare tutto solo dopo i 30 anni, prima mi erano rimaste le abitudini di bambino che dice sempre no e le cose che mangiavano si potevano contare sulle dita di una mano. Non ho mai capito perchè e se in parte era colpa dei miei genitori, più che colpa forse hanno commesso errori o non hanno saputo valutare bene l’importanza dell’educazione alimentare.

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