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Perché è importante la solitudine?

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Un sentimento spesso considerato negativo, ma molto importante per vivere bene con gli altri. E non solo. Rispondiamo alla domanda: perché è importante la solitudine?

solitudine
©Age

“Bisogna saper stare da soli, perché così si sta bene con gli altri”. Quante volte l’abbiamo sentito dire? Ma quanti lo pensano seriamente e quanti provano davvero a farlo nella propria vita? La solitudine cerchiamo di evitarla in tutti i modi, siamo animali sociali, viviamo in gruppi (famiglia, amici, colleghi) e la solitudine ci obbliga a confrontarci con noi stessi. Cosa che, per vivere sereni, cerchiamo di evitare. Sbagliando.

E’ normale che ci faccia paura, ma imparare a stare soli ci fa vivere meglio

La solitudine è importante proprio per il motivo per cui ci fa paura. Al contrario, non dovremmo avere paura e imparare a cercarla con serenità. Ritagliarci spazi solo per noi stessi. Chi impara a fare questo dà maggiore importanza anche ai legami che crea con gli altri. Il perché è molto semplice: non lo fa solo per riempire un vuoto, per compensare la sensazione di “solitudine”. Lo fa perché vuole seriamente creare un rapporto con quelle persone, che non sono così una semplice consolazione. Inoltre imparare a gustare la solitudine ci fa apprezzare di più la compagnia degli altri.

Ma cosa dovrei fare quando sono solo?

Molte persone non hanno paura della solitudine, ma hanno paura di annoiarsi. “Quando sono sola non so cosa fare”. Un proverbio forse un po’ antipatico dice che le persone intelligenti non si annoiano mai. Beh, è vero. Se imparate ad amare la solitudine – non intesa come ritiro dal mondo, ma come spazio di riposo dagli altri, dove si sta con se stessi – vi verrà voglia di fare cose che normalmente non fareste. E’ nella solitudine che si scrive, si compone musica, si dipinge. Ma non c’è solo l’arte. Anche fare giardinaggio, da soli, in silenzio, può essere un’attività semplice e rilassante, simile alla meditazione.

Rivalutare la solitudine, dimenticare la dipendenza

Spesso poi si ha paura della solitudine perché è l’altra faccia della dipendenza. Dalle persone, ad esempio dal proprio partner. Può essere un percorso difficile, ma scoprire se stesse, la propria intimità, è un percorso necessario per non dipendere dalle persone (fidanzati, mariti, ma anche genitori, colleghi). Dunque sì, un allontanamento volontario dagli altri, ma momentaneo e necessario, per stare bene con se stessi o se stesse, e solo dopo con gli altri. E questo è forse il motivo più importante per cui la solitudine va rivalutata.

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