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Perché le donne perdono i capelli a tutte le età. 10 motivi

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Capelli che cadono , un problema per donne di tutte le età. Le cause somo molte dalla maternità alle tinture, fino al DNA, scopriamole insieme.

Donna capelli che cadono
L’antiestetica questione della calvizie purtroppo non riguarda solo gli uomini: anche le donne, infatti, possono andare incontro a forme di diradamento, alopecia o vera e propria calvizie. In diversi casi, fortunatamente, correggere abitudini sbagliate o individuare e risolvere la causa scatenante può far regredire e scomparire il problema. Ecco 10 tipiche cause a cui prestare attenzione.

1. Gli ormoni

Ci sono fasi della vita in cui gli ormoni subiscono alterazioni consistenti in un breve lasso di tempo. La menopausa, per esempio, può essere correlata a un’improvvisa e persistente caduta dei capelli. Regolari esami permetteranno di tenere sotto controllo la situazione, intervenendo, se necessario, con medicinali specifici o integratori.
Anche nell’adolescenza l’esplosione ormonale, a volte accompagnata da acne, forfora e cute grassa, può causare un diradamento temporaneo.
In ogni caso ogni situazione di squilibrio ormonale influisce sulla salute della pelle e dei capelli: il cattivo funzionamento della tiroide, un eccesso di testosterone, talvolta collegato alla sindrome dell’ovaio policistico, possono avere come conseguenza diretta un tipo di alopecia davvero simile, nell’aspetto, alla calvizie maschile. Anche l’uso di contraccettivi orali (pillola) può sfoltire i capelli. Un buon endocrinologo saprà consigliarvi.

2. La maternità

Caso classico è la caduta, a volte impressionante, di capelli durante il periodo dell’allattamento: il corpo è sottoposto a una fase impegnativa e tutte le energie si concentrano nel nutrimento e accudimento del nuovo arrivato. Non impressionatevi troppo, però, se trovate la spazzola piena e la doccia intasata: in realtà durante la gravidanza si assiste a un massiccio irrobustimento e infoltimento della chioma, che semplicemente torna ad alleggerirsi dopo il parto.

3. Terapie mediche

Farmaci che agiscono sulle ghiandole endocrine, chemioterapia, lo stress di una lunga degenza sono tutti fattori di rischio per la resistenza delle cellule del follicolo.

4. Il cibo

Una alimentazione scorretta e irregolare (per esempio eccessivamente povera di proteine, di ferro e vitamine A e B e invece troppo ricca di grassi) agisce negativamente sul cuoio capelluto, minacciato anche da veri e propri disturbi alimentari (come l’anoressia) o drastiche perdite di peso.

5. Il DNA

Esistono ahimè dei fattori genetici legati alla perdita di capelli, non necessariamente in età avanzata: pare che ben il 40% delle donne ne sia colpito, anche se in forme più o meno severe. Se in famiglia si registrano casi di alopecia è legittimo nutrire qualche timore e cercare di avere la massima cura della propria chioma.

6. Lo stress

Una condizione di stress psicofisico prolungato o un trauma repentino possono senz’altro indebolire il capello, alterando il normale ciclo di vita dei follicoli che si “congelano” nella fase dormiente. Problemi sul lavoro, periodi di studio intenso, insonnia, affaticamento non sono amici della testa… né dentro, né fuori.

7. La crisi del settimo anno

L’espressione riguarda scherzosamente la presunte crisi coniugali intorno al settimo anniversario di matrimonio. In realtà anche i capelli, a quanto pare, ogni sette anni hanno voglia di cambiare: molti ne cadono, ma altrettanti ne ricresceranno, nuovi e forti. Fa parte del loro ciclo vitale.

8. L’igiene

Lavare i capelli è ovviamente necessario, ma lavarli troppo spesso e con uno shampoo aggressivo, magari di scarsa qualità, è deleterio. Questo problema riguarda soprattutto le persone esposte, per lavoro, a possibili contaminazioni o ambienti poco salubri, per esempio il personale medico o chi lavora a contatto con fumi, vernici, cattivi odori, cloro. Quando possibile è meglio proteggere il cuoio capelluto con una cuffia e limitarsi poi a lavaggi delicati.
Naturalmente, all’inverso, anche una scarsa igiene apre la strada a possibili dermatiti e diradamenti.

9. Tinture e acconciature

La tinta, la decolorazione, la piastra, la permanente, le treccine afro, la coda stretta, la cotonatura, la lacca, due o tre pieghe a settimana… Essere fresche di parrucchiere piace a tutte, ma i capelli devono prima di tutto essere sani e ben curati per poter apparire belli.

10. Cattive abitudini

C’è chi si mangia le unghie, c’è chi ha il vizio di attorcigliare continuamente i capelli intorno alle dita, tirarli, strapparli perfino. Si chiama tricotillomania e, portata agli estremi, può diventare un vero e proprio disturbo psichico. Meglio contrastarla con una buona valvola di sfogo e tecniche di rilassamento naturale, per esempio lo yoga.

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