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Studiare e lavorare insieme. Come organizzarsi?

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Siete degli studenti ma avete bisogno di lavorare per mantenervi? Oppure siete dei lavoratori e vorreste integrare le vostre competenze con un percorso di studi? Ecco una lista di consigli pratici per riuscire a organizzare lo studio e il lavoro nel miglior modo possibile.

Cambridge studiare

Come studiare e lavorare insieme? Capita molto spesso che uno studente o una studentessa debba lavorare per pagare l’affitto e le bollette o gli studi stessi. E ancora più spesso succede che una persona che lavora da anni decida di completare la propria formazione riprendendo a studiare, oppure iniziando da zero. Abbiamo redatto per voi un elenco di suggerimenti utili per riuscire ad organizzarsi quando si decide, o si deve, fare entrambe le cose. Studiare e lavorare insieme è possibile? Sì, ed ecco come.

CONSIGLI PER STUDENTI LAVORATORI

1) Lavorare tramite l’università stessa

Molte università offrono agli studenti la possibilità di guadagnare dei soldi con un lavoro proprio in seno all’istituto. A seconda della facoltà scelta, borse di studio e tirocini pagati non sono una rarità. Questo tipo di lavori, seppur non molto pagato, consente non solo di avere a che fare con persone che conoscono la vostra situazione, ma anche di decidere i turni in base alle vostre esigenze, lasciandovi il tempo necessario per frequentare le lezioni e studiare.

2) Lavorare un anno e mettere via i soldi

Aspettare un anno per potersi iscriversi all’università non è grave. Anzi, è uno dei modi migliori per riuscire ad accumulare un po’ di soldi in vista dei vostri anni da studenti. Certo, comporta qualche sacrificio, ma un’esperienza lavorativa, al di là del guadagno in sé, può essere anche un’occasione di crescita sotto ogni punto di vista, che vi farà acquisire delle competenze e che sicuramente vi tornerà utile nel futuro.

3) Cercare un lavoro part-time con turni flessibili

Un’altra maniera per riuscire a fare entrambe le cose è cercarsi un tipo di lavoro che garantisca flessibilità e turni non troppo lunghi. E’ certamente faticoso, ma potete aiutarvi usando un’agenda per segnarvi tutti i vostri impegni, cercando di ottimizzare al meglio il vostro tempo. Così facendo riuscirete a rendere produttivo ogni momento della giornata. Da non sottovalutare anche uno dei più classici lavori da studentessa-lavoratrice: la babysitter (leggi qui come fare).

4) Lavorare nei mesi estivi

Molte università fanno qualche mese di pausa in cui non si devono più frequentare le lezioni. Anche se è un grosso sacrificio, un modo per guadagnare soldi è usare il tempo che normalmente riservereste ad una vacanza per fare un lavoro stagionale. Soprattutto nel campo turistico, i guadagni possono essere davvero ingenti, seppur con turni molto faticosi.

5) Lavorare da casa

Anche lavorare da casa è una soluzione ottimale per riuscire a studiare senza troppe distrazioni. La prima cosa da fare è quindi cercare un lavoro che si possa svolgere online, cosicché avrete la libertà di organizzare il vostro tempo autonomamente, e soprattutto non dovrete uscire di casa per recarvi sul posto di lavoro (perché anche questa è una grossa perdita di tempo).

Vedi anche: I lavori da NON fare durante l’università

CONSIGLI PER LAVORATORI STUDENTI

1) Fare corsi serali

Una giornata di lavoro piena lascia poco spazio per attività extra. Un turno di otto ore è davvero totalizzante e, a parte la pausa pranzo, occupa quasi interamente la giornata. Se un lavoratore però sente il bisogno di studiare, lo può fare sacrificando le sue serate frequentando dei corsi serali. E’ possibile infatti prendere una laurea anche andando a lezione solo la sera.

2) Passare da full-time a part-time

Passare da full-time a part-time comporta un netto abbassamento dello stipendio, ma se uno decide di studiare lo fa perché sta facendo un investimento, per cui una scelta del genere non sarebbe insensata. Il lavoro part-time vi lascerebbe decisamente più tempo libero, nonché la possibilità di concentrarvi maggiormente sullo studio.

3) Prendere un anno sabbatico

Se avete accumulato negli anni abbastanza soldi da potervi prendere un anno sabbatico, fatelo subito. Qualsiasi posto di lavoro offre per legge questa possibilità ai suoi dipendenti, e per chi decide di studiare può essere una soluzione davvero ottima.

4) Parlarne con il proprio capo

Se siete in confidenza con il vostro datore di lavoro, potete decidere di confrontarvi con lui o con lei informandolo delle vostre decisioni. E’ bene infatti che sappia che per un periodo potreste avere degli impegni legati allo studio e al vostro percorso accademico. Non escludete anche che proprio dal vostro capo possano arrivare dei buoni consigli pratici.

5) Cambiare lavoro

Anche se sembra una soluzione un po’ drastica, quella di cambiare lavoro non è da escludere. Soprattutto se la vostra occupazione non vi appassiona più e decidere di studiare è un modo per aprirvi altre possibilità. Scegliere un mestiere magari che sia inerente alla vostra scelta di studi, anche se magari all’inizio poco remunerato, può essere comunque molto gratificante.

Vedi anche: Le migliori università dove studiare Economia

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