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Terapia di coppia: funziona? Ma quando serve?

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La terapia di coppia è un percorso di sostegno psicologico offerto ai coniugi in difficoltà: tempi, costi e quando è meglio iniziarla

Terapia di coppia

La terapia di coppia può essere un valido aiuto in momenti di profonda crisi tra moglie e marito o tra chi condivide una relazione. Un sostegno di un professionista esterno serve a intervenire su situazioni che generano problematiche in vari ambiti.

Terapia di coppia:  le caratteristiche di una coppia in salute?

Penserete che sia facile rispondere: l’amore. Certamente amarsi, condividere un legame di natura affettiva è una parte fondamentale della coppia. Ma occorre anche conoscere lo svilupparsi dell’amore che passa da diverse fasi, quelle più totalizzanti degli inizi dove tendiamo a sottodimensionare i “difetti” altrui e a mascherare i nostri, a quelle più consapevoli dei mesi e anni successivi.

Una coppia in salute si ama, il che non significa che non litiga e non ha del conflitto: anzi il conflitto, seppur doverosamente incanalato in tempi limitati e in termini di reciproco rispetto, è una forma di “comunicazione”, come lo è il dialogo.

Ma oltre all’amore c’è una sessualità soddisfacente che si deve mantenere e c’è un progetto che riguarda il futuro: una casa, una famiglia, dei figli, un progetto di vita, qualcosa insomma che distingua la coppia di amanti da due semplici coinquilini che dividono le spese domestiche.

Quali sono i motivi per cui si inizia una terapia di coppia

Penserete che la prima ragione di sfaldamento di una coppia è il tradimento: in realtà spesso il tradimento è il segnale, il sintomo, la reazione, come la febbre nelle malattie, ma al di sotto c’è molto altro. Assenza di comunicazione, natura aggressiva della relazione, intromissioni dall’esterno nella vita di coppia (classicamente di familiari o di vecchi partner), investimenti di tempo e cura eccessivi in ambiti esterni alla coppia, dissidi di natura pedagogica rispetto all’educazione dei figli, momenti di crisi dovuti a lutti o altre forme di stress (lavorativo ad esempio), insoddisfazione a livello sessuale. Indubbiamente la cattiva comunicazione è una delle basi dell’inizio e del progressivo sfaldamento della relazione ed è anche uno degli elementi su cui sa lavorare il bravo terapista.

Quando una terapia di coppia non può essere attivata

Classicamente quando c’è una situazione di forte patologia o semplice “disturbo” di uno dei due membri che va prima risolta oppure quando sussistono dei prevalenti problemi personali che andrebbero ad inficiare e rendere inutile gli incontri di coppia. Se ci sono dipendenze da sostanze o veri e proprie patologie di natura psichiatrica. In sostanza in tutti i casi in cui la terapia di coppia deve essere preceduta da una terapia, più o meno lunga, individuale, spesso rivolta ad entrambi i membri. Naturalmente sarà lo psicologo e il medico curante, meglio se con il parere di altri specialisti, a valutare il percorso più opportuno per il singolo caso.

Terapia di coppia: durata e costi

Difficile dare una durata univoca ai percorsi di terapia di coppia: sarà qualcosa che si valuta insieme allo psicologo e in generale la terapia finisce quando la coppia sente di aver raggiunto un risultato di benessere e aver sciolto i suoi nodi.

Sui costi: se ci si rivolge ad un consultorio pubblico la spesa dipende dalla regione di residenza, alcune regioni come la Lombardia offrono cicli di incontri gratuiti a tempi scanditi (sedute ogni tre settimane), altre fanno pagare dei ticket di costo contenuto, il tutto, ovviamente, salvaguardando la privacy.

Ci sono anche consultori privati che offrono questi servizi gratuitamente: occorre quasi sempre inserirsi in graduatorie e attendere un po’ di tempo. Un professionista privato ovviamente ha tariffe differenti, dai 60-70 euro a seduta (solitamente di un’ora) circa: ma può garantire anche un’assistenza telefonica in caso di crisi oppure fissare sedute a tempi più ristretti rispetto a quelli che assicura il pubblico.

Sul web si trovano anche pubblicità di percorsi di terapia breve o fatta online, persino di “consulenza via mail”. In questi casi probabilmente sarebbe opportuno andarci cauti e in generale sempre rivolgersi a professionisti o ad associazioni di comprovata affidabilità (oltre che al medico di base e al consultorio dell’Asl), anche data l’importanza della posta in gioco, in particolare se ci sono anche figli di mezzo. Ai consultori pubblici comunque si può anche semplicemente chiamare per ricevere le dovute informazioni preliminari.

Detraibilità spese terapia di coppia

La parcella dello psicologo non ha Iva aggiunta e può essere portata in dichiarazione dei redditi con detraibilità al 19%. Quindi una parte di quanto si spende si recupera poi dalle tasse.

VEDI ANCHE: COME IMPEDIRE CHE LA SEPARAZIONE INFLUISCA SUL LAVORO

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