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Terme, una vacanza per la salute: tutti i benefici

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Terme una vacanza per la salute fisica e mentale. Dalla cura della pelle ai  fanghi termali DOC, tutti i benefici dei bagni termali.

Terme benessere talassoterapia

In passato le terme erano dominio esclusivo di persone anziane che andavano a “passare le acque” per migliorare i sintomi delle malattie croniche, da qualche anno le cose sono molto cambiate. Oltre ai malati, che rimangono i frequentatori di elezione, le terme ospitano persone di tutte le età, bambini inclusi, che vogliono essere ancora più sane, più in forma, più belle. Le strutture termali, sempre più moderne ed accoglienti, propongono un’offerta di salute veramente ampia ed eterogenea. Al “vecchio” e al tempo stesso attuale repertorio terapeutico se ne è aggiunto uno tutto nuovo, che si intreccia con la moda delle beauty farm, studiato per chi non s’aspetta tanto un beneficio specifico, quanto una “remise en forme”, una vacanza dove ritrovare la forma fisica e mentale, un piacevole incontro con il benessere che vale la pena di concedersi almeno una volta all’anno.

Così le stazioni termali si sono attrezzate per rispondere a queste richieste e offrono programmi dietetici, estetici, fitoterapici e fisioterapici. Il concetto di base, però, è sempre quello della cura, perché alle terme si va soprattutto per qualche disturbo. Si tratta pur sempre di un soggiorno all’insegna della massima piacevolezza, dove ci si affida a tutti gli elementi della natura: acqua, fango, aria.

Fanghi termali DOC

Per la prima volta in Italia un fango termale è stato dichiarato DOC – Denominazione di Origine Collettiva. Il fango è quello di Abano e Montegrotto (Padova) che, grazie all’insieme di elementi naturali solidi, liquidi e biologici che lo compongono, risulta unico al mondo. Tra gli elementi che lo rendono speciale, un cianobatterio antinfiammatorio, già titolare di un brevetto europeo – depositato all’Istituto Pasteur di Parigi – che ha consentito di classificare questo fango termale come farmaco naturale.

Come agisce il fango termale e quando dura?

Il fango viene applicato sulla cute gradatamente alla temperatura di 38-42° C, evitando la zona toracica anteriore, il capo e i genitali esterni. La durata della fangoterapia varia tra i 15-20 minuti per i fanghi generali, 30 minuti per quelli parziali. Al termine della fangatura viene tolto il fango dal paziente mediante una doccia calda. In seguito il paziente viene immerso nel bagno termale alla temperatura di 37° C per un tempo di 8-10 minuti. In questo modo il corpo assorbe calore, la cute si riscalda, c’è vasodilatazione, aumenta il flusso del sangue e tutto ciò favorisce il controllo delle contratture dolorose. Dopo il bagno la persona viene asciugato con panni caldi, raggiunge la propria stanza dove, a letto ben coperto, rimane 30-60 minuti per la reazione sudorale.

Per quali malattie sono utili i fanghi

Uno degli effetti biologici più significativi è l’aumento della temperatura cutanea e sottocutanea locale dovuto al maggior afflusso di sangue. Ciò permette di ridurre l’acqua in eccesso tra le cellule o le fibre. Un altro aspetto interessante è lo scambio ionico, ossia la “cessione” alla cute dei minerali contenuti nei fanghi e l’attivazione delle ghiandole sudoripare che, aumentando la secrezione di sudore, espellono acqua e tossine. I fanghi hanno numerose applicazioni sia dal punto di vista curativo che estetico. La fangoterapia è indicata per l’artrosi e la gotta, le malattie reumatiche dell’apparato osteoarticolare, osteoporosi, cervicale di origine traumatica, periartrite, esiti di interventi per ernia discale, postumi di fratture, contusioni, lussazioni, flebopatie. Si ricorre ai fanghi anche per problemi ginecologici, come infiammazioni delle tube e vulvovaginiti e per alterazioni metaboliche, come l’eccesso di colesterolo. I fanghi risultano efficaci anche contro le adiposità localizzate e la cellulite.

Acqua termale

Salus Per Aquam, ovvero Spa: l’acqua termale è protagonista dei trattamenti in beauty farm, per le sue proprietà lenitive, emollienti, antibatteriche, cicatrizzanti e, naturalmente, idratanti. I trattamenti termali sono l’ideale per pelli problematiche e sensibili, che tendono ad arrossarsi, si desquamano facilmente, soffrono di couperose, eczema, psoriasi, ittiosi, cicatrici e postumi di ustioni, pruriti, secchezza cutanea o eccesso di sebo. Esse rappresentano un toccasana per quella “finestra tra interno ed esterno rappresentata dalla nostra pelle”. L’acqua termale permette di ripristinare la funzione barriera ottimale, ma anche i minerali sono altrettanto implicati nelle azioni antinfiammatorie e immunomodulatrici.

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