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7 consigli per sopravvivere a un trasloco

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Traslocare non è semplice. Meglio fare un trasloco fai da te o chiamare un’impresa? Come organizzare un trasloco? Cosa c’è da sapere prima? Ecco la nostra guida per sopravvivere a un trasloco e per approfittarne per capire cosa ci serve davvero.

traslocare
Image by © Markus Altmann/Corbis

E’ opinione diffusa che, dal punto di vista dello sconvolgimento emotivo, un trasloco sia equiparabile a un lutto. Un tantino esagerato come accostamento, certo se vi siete trovate di recente in mezzo al caos di un cambio casa, avete ben presente lo stress e la fatica che comporta. Come sopravvivere? Come fanno quelle che cambiano tre case in due anni? Come fanno negli Stati Uniti, dove la popolazione è più mobile che da noi e nei film li vediamo sempre attraversare il Paese con la familiare carica di scatoloni?

Ecco una lista di consigli per organizzare un trasloco e renderlo il trasloco un’impresa meno titanica.

1) Un bel repulisti in vista del trasloco

L’avrete di certo sentita nominare Marie Kondo, l’adorabile e spietata signora giapponese autrice del libro “Il magico potere del riordino”. La guru del riordino ragionato suggerisce di fare ordine una volta per tutte, nella propria casa e nella propria vita, procedendo per categorie, vestiti, libri, documenti, ricordi. E di buttare a cuor leggero tutto quel che non aggiunge valore (o gioia) alla nostra vita.

Consiglio la lettura del libro, una guida di meditazione, più che un manuale di pulizie. Vi sarà utile anche in caso di ricordi dolorosi da cui faticate a separarvi, per coltivare il bello di voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo della vostra vita.
E poi ricordate: sono solo cose. Quante edizioni originali shakespearine possedete? Quanti abiti appartenuti a Grace Kelly? Pochi probabilmente. Gli oggetti che non vi hanno dato gioia nell’ultimo anno, difficilmente lo faranno nel futuro.

2) Imprese di traslochi e imprese di pulizia: facciamoli lavorare.

Sono soldi ben spesi. Per certe cose contattare un professionista, anche se un po’ caro, vi risparmia tanto tempo, fatica e guai. Smontare e rimontare i mobili, se non siete abili, può rivelarsi una fatica improba, rischiate di far danni e di farvi male. Pulire pavimenti, cucine e finestre in due case contemporaneamente è snervante. Potete anche chiedere aiuto ad amici volenterosi e dotati di senso pratico. Offrite loro in cambio un buon pranzo.

3) Pianificate con calma, agite con rapidità

Da qualche settimana prima del trasloco iniziate a procurarvi scatoloni, scotch, vecchi giornali, sacchetti e mille bolle. Fate mentalmente un piano degli spostamenti e poi inscatolate le cose con cura, numerando le scatole e scrivendo cosa contengono.
Quando è il momento di portare tutto da una casa all’altra, cercate di farlo tutto in un giorno, al massimo in un fine settimana. Informatevi sulle cose a cui nessuno pensa mai: blocchi del traffico, sensi unici, lavori in corso, manifestazioni in città, previsioni del tempo. Io, ad esempio, mi sono trovata a traslocare un divano sotto il diluvio, mentre nella via era in corso una maratona: è stato piuttosto stressante. Fossi stata più previdente il furgone l’avrei noleggiato in un giorno diverso.

Vedi anche: 14 consigli per ristrutturare casa in maniera ecologica (e risparmiando)

4) Il giusto atteggiamento

Ho un’amica che cambia spesso casa. Mi ha confidato che la sua filosofia è quella di vivere come se fosse sempre in vacanza. Si porta poche cose, quelle che le servono in quel momento esatto della vita, le altre le disperde, le regala, le lascia nel garage di qualche parente. Non pensiate che sia una fricchettona, è, al contrario, una delle persone più eleganti che conosca, è anche molto saggia e piacevolmente leggera al tempo stesso. Da imitare.

5) Con il trasloco capirete quello che vi serve davvero

Vi è mai capitato di conoscere qualcuno che, in vista di un cambio di casa, ha trascorso tutti i weekend di sei mesi interi tra negozi di mobili, accessori per la casa, biancheria e simili? A me sì e quello che ho notato che alla fine la nuova casa è diventata un incubo. Cosa è davvero indispensabile, oltre al letto, i sanitari, i fornelli e il frigo? Vivete la nuova casa e scoprite, poco a poco, di cosa ha bisogno per diventare davvero vostra, confortevole e funzionale. Lo shopping gustatevelo poco a poco.

6) Animali domestici: come fare?

Se avete un cane e soprattutto un gatto, il vostro trasloco ha un possibile elemento di stress in più. Portate l’animale per ultimo, insieme alle sue ciotole, i giochi e qualcosa che abbia il suo odore, come una coperta. Almeno per i primi due giorni cercate di non lasciarlo solo troppo a lungo nella casa nuova, siate invece presenti e sorvegliatelo mentre esplora il nuovo territorio. Nel caso di un gatto si consiglia di non lasciarlo uscire per un paio di settimane, ma una è forse sufficiente.

7) Nuovo capitolo, dicevamo

Approfittate del cambiamento per impostare nuove e sane abitudini per voi e i vostri animali. Quella dell’ordine per esempio, del non comprare troppe cose inutili. Io mi sono data la regola che ogni capo nuovo che acquisto dev’essere bilanciato dal buttarne o regalarne uno vecchio. E tengo una foto di Marie Kondo come monito all’interno dell’anta dell’armadio.

Vedi anche: UNA CASA SHABBY CHIC IDEE E CONSIGLI PER UNO STILE DI ARREDAMENTO ALLA MODA

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