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“Troppa burocrazia, ma la manifattura italiana è la migliore al mondo”. Intervista a Annamaria Casadio

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X’S Milano è un brand di moda femminile che nasce in Romagna. Abbiamo intervistato la sua creatrice e designer per parlare con lei di moda italiana e impresa.

Annamaria CasadioModa italiana, anzi romagnola. A dispetto dei vari stereotipi sui romagnoli, tra piadina, Sangiovese, motori, vacanze al mare e Fellini, c’è anche chi da quelle parti produce alta moda e punta a esportare in tutto il mondo. La storia di X’S Milano parte proprio dal cuore della Romagna, da una prima boutique aperta a Forlimpopoli dalla creatrice Annamaria Casadio, per arrivare alla casa di moda che oggi ha 30 dipendenti dalle parti di Forlì, Bertinoro e produce abiti da donna, venduti per metà in Italia e per metà all’estero, est Europa, Estremo Oriente e Medio Oriente. Abbiamo parlato di moda, di impresa e di pregi e difetti del mercato italiano con la designer Annamaria Casadio.

Dove vengono disegnati e dove vengono realizzati i vostri abiti?
I capi vengono interamente disegnati e realizzati nella nostra regione, in Romagna

In che modo i vostri prodotti si ispirano al territorio?
Cerchiamo sempre di introdurre il concetto di sostenibilità, di cultura del made in Italy in tutto quello che realizziamo.
Nel mercato della moda conviene specializzarsi o cercare di disegnare e produrre un po’ di tutto?
Noi siamo fortemente convinti che la specializzazione sia il valore aggiuntl. Non ci piace essere tuttologi e ci siamo concentrati sin dall’inizio della nostra attività su due linee di prodotti importanti come il pret-a-porter e la couture. Crediamo che ogni marchio abbia la sua identità e il suo core business da rispettare.

xs milano pret a porter

La moda migliore del mondo è quella italiana?
Assolutamente sì, non c’è alcun dubbio.
Qual è il vostro pezzo forte, il vostro prodotto di punta?
Non abbiamo un unico pezzo forte, spaziamo dal classico tailleur all’abito da cerimonia. A seconda delle collezioni abbiamo sia abiti formali che modelli da portare i occasioni particolari. per noi l’essenziale è che i nostri capi riescano a far stare bene e regalare visibilità a chi li indossa.

Annamaria Casadio_sfilata AW17-18

E il vostro marchio di fabbrica, quello che vi rende riconoscibili?
Il nostro marchio di fabbrica sono la vestibilità dei prodotti e l’immagine che diamo di una donna sempre al passo con i tempi. Una donna che segue ed anticipa le tendenze, una donna poliedrica capace di essere sempre a proprio agio ad una serata di gala come in ufficio.

XS Milano Couture

Quali sono attualmente i vostri mercati principali?
I nostri mercati principali sono l’Italia, l’est Europa, Estremo Oriente e il Medio Oriente.
In percentuale quanto export c’è nel vostro fatturato? Vendete più in Italia o all’estero?
L’export si attesta al 40% . Al momento vendiamo più in Italia ma speriamo di bilanciare al 50% entro i prossimi due anni.
Quali sono i problemi del fare impresa in Italia?
Principalmente sono due: la eccessiva burocrazia e la mancanza di attenzione da parte dei finanziatori ed istituti di credito rispetto agli investimenti sull’innovazione nonostante se ne parli. Ci sono le leggi a riguardo ma sembra che le istituzioni non vogliano prestarci attenzione.
E invece i vantaggi di lavorare in Italia invece quali sono? L’eccellenza del Made in Italy esiste davvero o è un concetto ci siamo inventati per sentirci eccellenze?
Il prodotto italiano è sempre più apprezzato nel mondo. Il valore del made in Italy cresce di anno in anno e non a caso il made in Italy è tra i tre marchi più importanti e più riconosciuti al mondo. All’estero sono particolarmente attenti a questo aspetto, infatti girano ogni singolo capo per controllare se realmente è prodotto in italia. E in più la competenza e l’eccellenza che troviamo nei nostri collaboratori manufatturieri è assolutamente la migliore al mondo.

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