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Quando si è saputo della sua vittoria la gente si è messa a piangere, ci spiega Mirriam Seddiq, fondatrice del Comitato di azione politica delle donne musulmane-americane. Eppure, aggiunge, potrebbe essere meglio di Obama.

“Costruire il nostro potere politico, catturare il nostro entusiasmo ed ottimismo per l’America, sostenere la nostra comunità”. Sono alcuni degli slogan scelti dal Comitato di azione politica delle donne musulmane-americane, nato nei mesi scorsi dalla volontà politica e sociale di alcune donne musulmane in America, guidata dalla sua fondatrice, l’avvocato penalista Mirriam Seddiq. E’ proprio lei, a parlarci dell’importanza di questo comitato nella scena politica e nella società che ha da poco eletto Donald Trump il 45esimo presidente Americano.

Qual è stato il suo primo pensiero quando ha appreso dei risultati che hanno portato alla vittoria Donald Trump?

Non riuscivo a crederci all’inizio ma alle 9.40 ho capito che ormai il dado era tratto. Ho sentito l’esigenza di lasciare il Javits Center perchè la gente ha iniziato a piangere ed è stata una scena molto triste. Mia mamma mi ha mandato un messaggio al telefonino dicendomi che se siamo sopravvissuti all’URSS sopravviveremo anche a questo. E credo che sarà cosí. Sopravviveremo a Trump e vedremo come andrà a finire.

Perchè, secondo lei, gli Americani hanno scelto Trump?

Sono meno gli americani che hanno votato per Trump di quelli che hanno votato per Hillary Clinton. Ma abbastanza americani lo hanno portato alla vittoria con i voti dei colleggi elettorali. La Clinton ha ottenuto due milioni di voti in più rispetto a Trump ma gli americani hanno votato per lui per una serie di motivi.
Prima di tutto perchè il paese sta cambiando colore.
Letteralmente. Ad un certo punto, molto presto, questo sarà un paese fatto di maggioranze e minoranze. Il che è una cosa che fa paura.
In secondo luogo, penso che la gente non è consapevole dei progressi che sono stati fatti negli ultimi anni. E’ un peccato ma purtroppo è vero. Infine, penso che Donald Trump ha detto cose che la gente voleva sentire, e ha effettivamente ascoltato le persone che i democratici hanno ignorato.

Colpa anche quindi del partito democratico?

Credo che i Democratici stiano andando nella direzione sbagliata. Hanno ignorato la loro base – la classe operaia americana di tutte le religioni e colore. C’è stato solo un rappresentante musulmano, che tra l’altro ha fatto poco, durante tutta la campagna. Il tutto è stato gestito dalle singole organizzazioni e centri comunitari nelle moschee.
Nessuna apertura, o quasi, è stata fatta nei confronti della comunità afro-americana. Abbiamo bisogno di rilanciare il partito, ascoltare i nostri giovani e andare a parlare alle comunità che hanno bisogno di riprendersi (come il Minnesota!)

Di recente, un editoriale del NY Times ha scritto che Trump potrebbe essere un buon presidente. Pensa che sia possibile?

Penso che Trump potrebbe essere un buon Presidente. Io non sono mai stata un grande fan di Obama. Ha deportato più persone di quanto abbiano fatto i precedenti presidenti.
Ha promesso di chiudere la base di Guantanamo e invece abbiamo scoperto numerosi abusi. Ha mandato i droni alle feste di matrimonio e ha permesso al dipartimento di giustizia di aumentare la sorveglianza dei cittadini. Mentre molte persone sono coperte da assistenza sanitaria, la classe media non può ancora permettersi una polizza assicurativa. E si pensava che lui sarebbe stato un grande presidente. Vediamo ora cosa succede.

Qual è la missione del comitato di Azione Politica delle donne Americane-Musulmane?

La missione è quella di eleggere i candidati che sono fedeli ai valori delle donne che fanno parte della nostra organizzazione e di influenzare la politica lungo quelle stesse linee. Vogliamo avere non solo un posto a tavola, ma del cibo sul nostro piatto. Vogliamo essere parte del processo politico allo stesso modo in cui tutti gli altri americani lo sono – siano essi minoranze religiose, razziali o etniche.

Lei ha detto che la vostra organizzazione non è affiliata a nessun partito politico o candidato. Quale è stato il vosto ruolo in queste elezioni?

Diamo vita a delle campagne di raccolta fondi per i candidati, per i loro partiti affinchè vengano utilizzati durante le elezioni e le campagne; siamo in grado di fare campagne contro i candidati ed esercitare pressioni a favore o contro certe politiche. Sono diverse le cose che si possono fare in un comitato politico. Possiamo anche esprimere il nostro endorsement a favore di un candidato, il che è davvero molto significativo quando hai un blocco di elettori a disposizione . Siamo un gruppo organizzato di persone che può davvero spostare il pendolo in una direzione o in un’altra.

In che modo Trump ha influenzato la nascita del vostro comitato?

Il PAC nasce dalla rabbia nei confronti di una parte del mio paese che crede che le donne musulmane non siano in grado di parlare, che siamo oppresse e che in qualche modo non siamo cittadini uguali agli occhi di un uomo che aspira ad essere il presidente di questo grande paese. Tutto questo si è trasformato in una sorprendente speranza e il movimento ha assunto una vita propria con centinaia di donne intelligenti coinvolte.

Quale è il profilo dell’ Americana musulmana nella società statunitense di oggi?

Siamo casalinghe, madri, zie, cugine, mogli, avvocati, autisti di autobus, cuoche. Non siamo diverse dagli altri americani o americane. Credo però che l’America non si renda conto di questo perchè abbiamo un aspetto diverso o vestiamo in modo diverso, abbiamo nomi diversi e da questo deducono che abbiamo una visione diversa di ciò che significa essere americani. Ma non è vero. Per esempio, io sono un avvocato penalista, il mio lavoro ha a che fare con la Costituzione. Non mi è mai venuto in mente che qualcuno potesse mettere in dubbio il mio amore o il mio patriottismo a causa della mia fede. Io non sono diversa da qualsiasi altra donna musulmana americana. Amiamo il nostro paese, la nostra famiglia e la nostra fede.

Come il ruolo del AMW PAC può influenzare la politica?

Il denaro conta molto in politica. Questa è la verità. Quindi vogliamo raccogliere fondi e indirizzarli strategicamente. Vogliamo anche essere in grado di fornire blocchi di elettori ai candidati meritevoli. E ad essere cauti nei nostri endorsement in modo che abbia un peso importante quando mettiamo il nostro nome dietro un candidato. Ecco perché abbiamo appoggiato solo due candidati in questa tornata elettorale : il Segretario di Stato Hillary Clinton per la sua candidatura alla presidenza e Luann Bennett nel 10 ° distretto congressuale della Virginia.

Quale impatto avrà sulla comunità musulmana americana l’elezione di Trump?

Non pensavo che questo potesse accadere ma vi posso dire che faremo in modo che si tratti di un solo mandato. Dovremo diventare ancora più organizzati al fine di sconfiggere questo razzismo, intolleranza, xenofobia e misoginia.

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