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Vestirsi ecologico non è una moda passeggera. Intervista a Magda Saldarini di Zenda Due

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Produce e vende pellicce ecologiche dal 1988. “La politica non fa niente per i prodotti cruelty free” ci spiega Magda Saldarini. Ma lavorare in Italia ha comunque molti vantaggi. E anche qualche problema.

Magda Saldarini zenda due

Negli ultimi anni la sensibilità e l’interesse dei consumatori verso i prodotti ecosostenbili e cruelty free (cioè realizzati senza materiali animali o senza lo sfruttamento di animali) è cresciuta, cosa che non è sfuggita a molti grandi brand che hanno seguito la tendenza proponendo prodotti appositi. Se un po’ è una moda, va detto che ci sono anche consumatrici realmente interessate a prodotti ecologici che prima non riuscivano a trovare nel mercato, quindi ben vengano certe mode. Ma c’è chi ha visto lungo e ha anticipato questa tendenza di qualche decennio. Magda Saldarini di Zenda Due ha iniziato a vendere pellicce ecologiche nel 1988 a Milano.
Sono pellicce di cotone e altri materiali di origine non animale, che costano meno delle altre pellicce, richiedono meno manutenzione e non comportano l’uccisione di animali. Oggi nel suo sito si legge: “l’ecologia non è una moda, ma l’affermazione di un modo più responsabile di stare al mondo”. E Zenda Due l’ha dimostrato non solo producendo e vendendo pellicce ecologiche in Italia e fuori, ma anche con un inedito mix di attivismo e attitudine imprenditoriale. Abbiamo parlato con lei di prodotti ecologici e delle difficoltà – ma anche dei vantaggi – di fare impresa in Italia.

Da un po’ di tempo molti grandi brand propongono pellicce ecologiche. Voi avete iniziato nel 1988. Com’è cambiato il mercato dei prodotti ecologici?

Zenda due è il primo ed unico negozio in Italia e nel mondo specializzato in pellicce ecologiche, Nato dall’amore per il mitico cane Bill, ha sponsorizzato famose associazioni animaliste ed ambientaliste aprendo la strada, nell’animo delle signore, ad essere più sensibili ed attente alle scelte etiche in fatto di abbigliamento. Piano piano si è consolidata l’idea che per vanità è CRUDELE allevare ed uccidere animali. La nostra “alternativa” è stata accettata dai nostri clienti , spesso personaggi famosi dello spettacolo e della politica .

I nostri tessuti , rigorosamente con base cotone , prodotti in Francia e Germania erano unici sul mercato . Oggi assistiamo, ahimè, al confezionamento di eco pellicce con materiali fabbricati in Cina o in altri paesi asiatici che abbassano notevolmente la qualità del prodotto ed anche del prezzo, in questo senso il mercato è cambiato proprio con l’invasione di tessuti cinesi soprattutto interamente, acrilici, freddi e di scarsa qualità, che poco hanno a che vedere con i nostri mitici tessuti Made in UE che con la morbidezza, la durata e la bellezza hanno dato una validissima alternativa alla pelliccia di origine animale.

Come siete riusciti a coniugare attivismo e impresa? è un connubio apparentemente difficile.

Coniugare attivismo ed impresa èstato un MIX fantastico per Zenda che nell’arco di 28 anni di attività è stato il filo conduttore ed ispiratore di tutte le scelte fatte. Sfilate, campagne pubblicitarie, sostegno a varie associazioni in difesa degli animali, hanno caratterizzato sempre in chiave animalista i nostri messaggi.

Dove vengono prodotte le vostre pellicce e di che materiali sono fatte?

Zenda segue la sua strada con tre collezioni prodotte in Francia e Spagna privilegiando l’alta qualità dei tessuti, l’attenzione nei dettagli e nelle rifiniture dei suoi modelli esclusivi .

Discorso prezzi: le pellicce ecologiche costano più o meno di quelle fatte con materiali animali?

Il costo dei capi parte da 250.00€ circa per approdare ad un massimo di 550.00€ circa per modelli più elaborati con fodere personalizzate, certamente molto meno del prezzo di pellicce di origine animale che spesso raggiungono costi molto importanti .

Quali sono i problemi del fare impresa in Italia?

I problemi per fare impresa in Italia sono Tanti: 1) instabilità politica 2) apertura di troppi centri commerciali 3) centri storici che, con tutte le norme su traffico, parcheggi, ecc. si stanno desertificando 4) IVA 5) costi affitti spesso insostenibili.

E i vantaggi di lavorare in Italia invece quali sono?

Sono tanti. L’Italia è culla di buon gusto, di idee, di genialità e di stile in tanti campi, quello della moda in particolare. Zenda ha aperto nel corso degli anni punti vendita in Svizzera in Spagna ed in Francia ma l’ispirazione dello stile è sempre rimasta italiana.

 La politica finora fa abbastanza per sostenere i prodotti cruelty free?

La politica, a parte Maria Vittoria Brambilla, non fa assolutamente nulla per sostenere i prodotti Cruelty free, per abolire o limitare la caccia, per far cessare la sperimentazione sugli animali, per fumo, alcool e droghe che purtroppo questo governo ha prorogato per un altro anno. Un altro anno di inutili sofferenze. Comunque Zenda appoggia Leal e Lav chesi battono su questo fronte.

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