Home»DSW NETWORK»BELLEZZA»Cosmetici da evitare anche in gravidanza e perché

Cosmetici da evitare anche in gravidanza e perché

0
Shares
Pinterest WhatsApp

Quali sono i cosmetici ci da evitare tra smalti rossetti e creme? Una guida per andare sul sicuro soprattutto in gravidanza

Avrete certamente sentito parlare di INCI, l’ International Nomenclature of Cosmetic Ingredients è la lista degli ingredienti che ciascun cosmetico dovrebbe riportare sull’etichetta, obbligatoria in Europa, Stati Uniti e molti altri paesi nel mondo.

Stampato piccolo e fitto, l’INCI è di difficile lettura, anche perché non è impresa da poco ricordare cosa vogliano dire i nomi degli ingredienti, espressi il più delle volte in inglese o, se si tratta di ingredienti vegetali che non hanno subito alcun processo chimico, in latino.

Le sostanze contenute in un cosmetico vengono indicate in ordine inverso di quantità, la prima è quella che ha una concentrazione maggiore, le ultime sono quelle che costituiscono meno dell’1% del prodotto.

No INCI no party
Va da sé che se un cosmetico, sia un rossetto, un bagnoschiuma, un deodorante, non porta l’INCI sull’etichetta è di dubbia provenienza, oltre che fuorilegge, quindi meglio non utilizzarlo. Non sapendo cosa contiene, potreste incorrere in reazioni allergiche e non riuscire a risalire a cosa le ha provocate, potreste inoltre esporvi a sostanze tossiche.

Buoni e cattivi
È lunga la lista di cosmetici che sarebbe meglio evitare perché contengono ingredienti dannosi per l’uomo, gli animali, l’ambiente. Diciamo che in generale le sostanze naturali sono da preferire agli additivi chimici, la buona notizia è che la differenza di prezzo non è, in molti casi, troppo rilevante, e i cosmetici “buoni” stanno iniziando a comparire anche sugli scaffali dei supermercati.
Vediamo, in estrema sintesi, quali sono le sostanze da evitare e perché.

Parabeni. Il dibattito è acceso su questi conservanti a basso costo, utilizzati nella formulazione di molti prodotti per il corpo, con lo scopo di impedire lo sviluppo di funghi e batteri. Si riconoscono dal suffisso -paraben. Uno studio scientifico del 2004 ha evidenziato la facilità con cui tracce di parabeni, presenti soprattutto nei deodoranti, sono state rinvenute nelle cellule cancerose dei tumori al seno. Questo non dimostra che i parabeni provochino il cancro, ma le ricerche sono in corso. Varie aziende, anche per ragioni di marketing, hanno iniziato a produrre cosmetici paraben-free. Queste sostanze del resto non sembrano essere indispensabili, visto che vari oli ed essenze naturali (timo, lavanda, pompelmo, rosmarino) assolvono alla stessa funzione battericida. Una sicurezza in più: conservare i cosmetici senza parabeni in frigorifero.

Derivati del petrolio (petrolati)

PEG (polethylene glicol), paraffina, vaselina, oli minerali, cera microcristallina, sono emulsionanti, tengono cioè insieme acqua e sostanze oleose, derivano dal petrolio e aiutano a rendere la pelle più permeabile alla crema che li contiene. Queste sostanze, in apparenza idratanti e nutrienti, sono altamente nocive, in particolare tendono a ostruire i pori, irritare la pelle, favorire la formazione di punti neri, sono cancerogene e inquinanti.

Siliconi

Anch’essi sostanze sintetiche, identificabili dal suffisso -thicone, -siloxane, – silanol, sono esattamente la stessa cosa che usate per sigillare il vostro box doccia: creano un film idrorepellente che, se in principio fa apparire pelle e soprattutto capelli lisci e compatti, alla lunga li danneggia irrimediabilmente, li rende opachi, sfibrati, senza tono. I siliconi sono sostanze cancerogene e non biodegradabili, molto inquinanti e dannosi per animali e ambiente.
Formaldeide e sostanze che sviluppano formaldeide
Fortemente allergizzanti e irritanti, queste sostanze seccano e provocano la disquamazione di pelle e cute, ma soprattutto è dimostrato che sono cancerogene. La formaldeide, fuorilegge oltre certe concentrazioni, è contenuta in alcuni smalti per unghie. Altre sostanze che combinate sviluppano formaldeide le potete identificare dalla parola “urea” nel nome e dal prefisso “methyl”, vengono usati come conservanti in molti tipi di prodotti, ricordate che la formaldeide è quella sostanza che si usa a imbalsamare gli animali e, in caso di gravidanza può provocare gravi danni al feto.

Tutte le sostanze che abbiamo citato sono da evitare a maggior ragione se siete in dolce attesa, perché oltre ad avvelenare voi, sono tossiche anche per il vostro bambino. Occhio soprattutto agli smalti per unghie, le tinture per capelli, evitate quelle contenenti ammoniaca, a conservanti come il Triclosan.
In generale il consiglio è quello di prediligere prodotti semplici, di origine vegetale, con pochi ingredienti e il meno lavorati possibile, senza profumi.
Lasciate perdere la chimica anche per i solari, preferite i filtri fisici, cioè quelli a base di minerali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.