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David Gilmour, un colosso del rock dagli anni ’60 ai giorni nostri, di nuovo ai primi posti

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Ai primi posti nelle vendite dei dischi c’è un signore di quasi 70 anni. E’ David Gilmour, storico chitarrista dei Pink Floyd e di nuovo in vetta con il nuovo disco “Rattle That Lock”. Ripercorriamo la sua carriera e l’evoluzione stilistica del grande musicista britannico, dagli inizi con i mitici  Pink Floyd fino ad oggi.

Sono passati quasi 50 anni da quegli inizi sperimentali e psichedelici, ma David Gilmour è di nuovo ai primi posti. Era infatti il 1967 quando, dopo i primi insuccessi adolescenziali sui palchi minori d’Inghilterra, all’età di 21 anni Gilmour veniva invitato dal celebre batterista Nick Mason a prender parte all’allora sconosciuta band chiamata Pink Floyd. Lontani dalla fama, i Pink Floyd fecero di Gilmour portatore del loro stile inizialmente psichedelico ed astratto. Diventato subito cantante principale e chitarrista leader della stessa band, Gilmour rivela subito talento e voglia di sperimentare. Suoni e musiche per lo più strumentali, richiamano il regno della natura ed inducono l’ascoltatore a liberare la mente dai pensieri quotidiani, per rilassarsi in “luoghi” astratti e solitari dove pace ed ansia convivono dentro al suono inconfondibile richiamato dalla Fender di Gilmour. Conosciuto prevalentemente per il suo lavoro come chitarrista, egli acquisisce presto una notevole fama a livello mondiale, ricevendo gli applausi ed i consensi dell’élite critica e musicale del periodo.

Gli anni ’70 ed il progressive rock

I primi successi risalgono alla fine degli anni sessanta, con album pioneristici come “A Saurceful of Secrets”, “Ummagumma” e “Atom Heart Mother”, nei quali brani di carattere ancora sperimentale lasceranno presto spazio ad assoli fortemente influenzati dal blues e dal rock allora contemporaneo, di cui Gilmour si fa pioniere. Frontman di una band seguita ormai a livello mondiale, egli riconferma il suo talento musicale nel 1973 scrivendo assoli e testi per alcuni dei brani di “The Dark Side of the Moon”, pietra miliare del rock e terzo album più venduto nella storia con 50 milioni di copie. A concludere un decennio particolarmente produttivo sarà l’album “The Wall”(1979), i cui testi sono opera del bassista e compositore del gruppo Roger Waters. Questa opera, tuttavia considerata monumentale, è il ventitreesimo album più venduto di sempre, con 33 milioni di copie.

Gli anni ‘80

Dopo l’enorme successo riscosso già alla fine degli anni settanta, il 21 marzo 1983 esce “The Final Cut”, che come fa presagire il titolo segna la fine di un periodo per i Pink Floyd, ovvero l’abbandono dei toni di protesta eticamente impegnati, che lasceranno subito spazio al predominio polistrumentale di Gilmour. La conseguente uscita dal gruppo di Roger Waters, storico fondatore, coincide con le registrazioni di “A Momentary Lapse of Reason”, pubblicato nel 1987, in cui è evidente un ritorno alla musicalità degli anni ’70 ed in cui gli assoli di Gilmour tornano a creare atmosfere evocative sui palchi di un gigantesco tour mondiale.

Gli anni ’90 e i giorni nostri

L’ultimo decennio del secolo vede come protagonista “The Division Bell”, un tuffo nel passato e nelle atmosfere musicali caratterizzanti lo stile di Gilmour. L’album è un capolavoro, confermato anche dal tour mondiale che lo segue. Durante gli anni successivi i tour di Gilmour con i Pink Floyd continuano, in parallelo con la pubblicazione di “Pulse” e con i tour del solista ed ex membro Roger Waters.

L’inizio del nuovo secolo coincide con un periodo di inattività del compositore britannico e della sua band ormai sciolta. Gilmour è al lavoro al suo terzo album da solista, pubblicato nel 2006 con il nome di “On An Island “, dal quale deriva una serie di concerti che vede riunito il terzetto originario del gruppo, con Richard Wright e Nick Mason. Il chitarrista nei concerti dà prova della sua solita raffinatezza musicale, affiancato dagli strumentisti che avevano suonato negli ultimi tour con i Pink Floyd.

Il nuovo disco

I tour di Gilmour e Waters si susseguono, fin tanto che una riappacificazione seppur parziale suscita la gioia di milioni di fan. Gilmour, ormai artista solista, annuncia la pubblicazione di “The Endless River”, un album concepito sulla base di brani inediti firmati dal complesso britannico. Dopo ben nove anni di inattività da solista, troviamo la recentissima pubblicazione di “Rattle That Lock”, uscito il 18 Settembre 2015 per la Columbia Records. L’album racchiude dieci brani, le cui musiche sono interamente scritte da Gilmour ed i testi dalla scrittrice e giornalista britannica Polly Samson.

L’album è già al primo posto delle classifiche inglesi ed italiane, riaffermando l’incredibile abilità strumentale di Gilmour che, nonostante l’età, rimane protagonista incontrastato di uno stile chitarristico sempre più dimenticato. Pioniere di una corrente stilistica all’insegna di assoli eterni ed eleganti, di effetti sonori sperimentali accompagnati dall’inconfondibile carattere progressive (ma raffinato) che lui ed i Pink Floyd hanno saputo imporre nello scenario mondiale della musica rock del ventesimo secolo.

5 Comments

  1. GIANCARLO BON
    11 Luglio 2017 at 12:05 — Rispondi

    GILMUR BRANO PIU ASCOLTATO

  2. GIANCARLO BON
    12 Luglio 2017 at 10:19 — Rispondi

    david gilmur

  3. GIANCARLO BON
    13 Luglio 2017 at 10:24 — Rispondi

    ascolto del brano piu conosciuto di GILMUR

  4. GIANCARLO BON
    13 Luglio 2017 at 10:29 — Rispondi

    IL BRANO PIU ASCOLTATO DI GILMUR DOVE ASCOLTO ?

    • 17 Luglio 2017 at 11:52 — Rispondi

      wish you were here, su spotify o youtube o itunes…

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