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Dieta vegana: fa bene o fa male?

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La dieta vegana non riguarda solo i vegani: per molte persone è diventato quasi di moda lo stile alimentare senza cibi di derivazione animale. Che ,

dieta vegana
Image © Leigh Righton/Corbis

Sei italiani su cento sono vegetariani. Uno dei sei è vegano. Con l’aumento costante delle persone che scelgono un’alimentazione cruelty free (+2% nel 2013 secondo Eurispes) si sta diffondendo una maggiore cultura alimentare. E se vegano un tempo suonava come alieno, oggi c’è molta curiosità verso chi non mangia cibi di derivazione animale: niente carne né pesce, ma nemmeno formaggi, uova, latte, miele. Basta navigare un po’ in rete, per scoprire quanti siti, community, riviste esistano sul veganismo.

Cosa mangiano i vegani?

La domanda che più spesso un vegano si sente rivolgere è “ma allora cosa mangi?”, come se le alternative al consumo di cibi di derivazione animale fossero poche, mentre le combinazioni e le lavorazioni di cereali, frutta, verdura, ortaggi, semi, legumi sono praticamente infinite. Gran parte della cucina povera tradizionale del centro-sud Italia, ad esempio, è vegana, basti pensare a zuppe e minestre.

I vantaggi della dieta vegana

I pro della dieta vegana sono prima di tutto legati alla salute, l’eliminazione di grassi e proteine di origine animale, sostituiti con quelli vegetali, diminuisce l’incidenza delle patologie a carico del sistema cardio-circolatorio e di alcuni tipi di tumori, oltre ad aiutare a tenere il peso sotto controllo.

Ferro e vitamine B12

Dal punto di vista delle carenze alimentari, le uniche due da tenere sotto controllo sono quella di ferro e vitamina B12, responsabili di due tipi differenti di anemia, dalle conseguenze anche gravi. Il ferro contenuto nei vegetali è più difficilmente assimilabile rispetto a quello delle carni, ma basterà assumere vitamina C, presente in molti tipi di frutta, per facilitare l’assorbimento di questo prezioso elemento. La vitamina B12 da fonti vegetali (alghe) è inattiva ed è vivamente consigliabile assumere degli integratori in caso di dieta vegana.

Vedi anche: Non solo carne: 10 alimenti che contengono proteine

La dieta vegana fa bene al pianeta

L’impatto ambientale dell’allevamento è enorme. Il bestiame occupa il 26% della superficie terrestre e un terzo delle terre coltivate serve a produrre cereali per gli animali, anziché per gli esseri umani. Senza contare che le emissioni di anidride carbonica, protossido d’azoto e metano prodotte dall’allevamento sono responsabili dell’effetto serra più dei trasporti. Da questo punto di vista un’alimentazione vegana è certamente un pro per tutto il pianeta.

I problemi della dieta vegana

Più che veri e propri contro di una dieta vegana bilanciata, possiamo parlare di ostacoli che incontra chi decide di seguire questo regime alimentare.

Uno scoglio è sicuramente quello di vedere allungare, almeno all’inizio, i tempi di preparazione dei piatti. Si tratta di imparare un nuovo modo di cucinare, scoprire nuovi ingredienti e come combinarli in modo equilibrato e gustoso. Una fatica tutto sommato stimolante.

Che si fa quando si mangia fuori?

Anche uscire a cena non è sempre facile, questo potrebbe danneggiare la socalità. Ristoranti vegani si stanno diffondendo un po’ ovunque, ma sono ancora pochi. L’alternativa alla classica pizzeria, che spesso utilizza lo strutto nell’impasto della pizza, sono i ristoranti etnici, come indiani e thailandesi, dove molti piatti contengono solo ingredienti vegetali. In qualunque ristorante non vegan l’interrogatorio al cameriere, sperando sia paziente, è d’obbligo.

Un pro e un contro insieme è che chi sceglie di essere vegano deve trovare il tempo e mantenersi sempre informato, per essere consapevole e coerente con la propria scelta.

Non solo dieta

Il veganismo è una filosofia di vita, ragioni etiche e salutiste sono intrecciate, i vegani rifiutano lo sfruttamento e l’uccisione sistematica e pianificata di altri esseri viventi senzienti.

Al di là di ciò che mangiamo, sono molti e insospettabili gli oggetti di uso comune che vengono prodotti con l’utilizzo di parti animali e non sempre è facile individuarli. Cosmetici, detergenti, ma anche carta, pellicole fotografiche, colle, plastica. Leggere con cura le etichette è solo il punto di partenza.

Vestiti e accessori per vegani

Naturalmente anche l’abbigliamento deve essere scelto in modo accurato: niente pelle, niente lana. Siti web di borse e scarpe cruelty free fioriscono in rete, stupisce che qualche stilista di grido non abbia ancora creato una linea vegan.

Un altro pro della dieta vegana dovrebbe essere quello di sviluppare la capacità di pensare differente, pur restando tolleranti con chi la vede in altro modo. Tutto ciò che imita i prodotti animali, dalla finta pelle plasticosa alle orride salamelle di muscolo di grano, che hanno tutto l’aspetto di una normale salsiccia, risulta, come minimo, poco ispirante.

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