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Le splendide fotografie di Tina Modotti, fotografa e attivista politica. Un personaggio italiano poco ricordato la cui vita sembra tratta da un romanzo.

Certe vite meriterebbero romanzi, o meglio serie tv, dato che oggi sembrano la chiave giusta per raccontare – a puntate – lunghe storie di vicende appassionanti e travagliate. La vita di Tina Modotti, fotografa, modella, attrice e attivista politica, sarebbe perfetta per una serie di successo. Basti guardare luogo di nascita e luogo di morte, come nelle enciclopedia: nata a Udine nel 1896, morta a Città del Messico nel 1942. In mezzo 42 anni di vita avventurosa, di passioni, politiche e sentimentali, di viaggi, di amicizie, di avventure, e di fotografie. Soprattutto di fotografie.

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Scatti stupendi, un bianco e nero netto e affascinante che ritrae la vita così come la vedeva la Modotti, così come la viveva. Partita da una famiglia povera, a soli 16 anni va in America, recita nel cinema muto e, grazie alla sua affascinante bellezza, diventa la modella preferita di fotografi e artisti. Uno in particolare, Edward Weston. Poi va in Messico e diventa la fotografa di riferimento di un periodo, quello messicano, pieno di fermenti politici, culturali e artistici.

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Donna intelligente, carismatica e talentuosa, la Modotti si iscrive al partito comunista, viene accusata di attentati, viene espulsa dal Messico e va a combattere in Spagna. Conosce Pablo Neruda, che le dedica una poesia, ma fa anche amicizia – o forse qualcosa di più- con Frida Khalo. Insomma, una vita davvero piena, impossibile da riassumere in poche righe.

Restano oggi le sue straordinarie fotografie, e anche queste sue parole: “Ogni volta che si usano le parole “arte” o “artista” in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuta senza dubbio al cattivo impiego che si fa di tali termini. Mi considero una fotografa, e niente altro.” Così diceva lei, ma “fotografa” e basta ci sembra riduttivo.

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1 Comment

  1. Limp Yao
    20 novembre 2016 at 0:40 — Rispondi

    rivoluzionaria? dovreste verificare meglio quello che scrivete, la Modotti e’ stata complice dell’ omicidio (mandante Stalin) di Lev Trotzky. Per rispetto alla memoria di un vero rivoluzionario e’ giusto chiarire chi fu la Modotti. Spia dello Stalinismo, partecipo’ alla distruzione delle brigate internazionaliste in Spagna, sempre su mandato di Stalin, noto per essere stato il primo controrivoluzionario russo nonche’ lo sterminatore di comunisti. (come nemmeno hitler fu capace. Tutto questo per impedire il dilagare in rete di falsari delle informazioni. La storia e’ Storia, non va interpretata, ma descritta nei fatti.

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