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In Italia gli aborti calano, ma non è una buona notizia

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Secondo i dati del ministero della Salute le interruzioni di gravidanza sono in calo costante. Boom della pillola dei 5 giorni dopo. Ma il tema resta complesso: a 38 anni di distanza dalla legge sull’aborto gli obiettori di coscienza sono sempre la maggioranza e anche per l’Europa in Italia l’aborto è troppo difficile.

italia manifestazione aborto

I dati diffusi dal ministero della Salute dicono che gli aborti in Italia sono in calo continuo. Nel 2015 gli aborti ufficiali sono stati 87mila, cioè 10mila in meno dell’anno prima. Secondo il ministero il motivo di questo calo è la cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo”, cioè il contraccettivo EllaOne, per le donne maggiorenni acquistabile dall’aprile del 2015 in farmacia anche senza ricetta medica. Va detto però che il trend del calo è precedente alla possibilità di acquistare il farmaco liberamente. Ma si può parlare senza dubbio di un boom per la pillola dei 5 giorni: si è passati da 16.797 confezioni vendute nel 2014 a 83.346 nel 2015.

Gli obiettori sono il 70%

Aumentano invece le interruzioni di gravidanza con la pillola abortiva (dunque non contraccetiva) Ru486. Gli aborti farmacologici aumentano del 15%, ma la pillola non ha aumentato in maniera significativa gli aborti, così come si era creduto inizialmente.

Altro dato significativo è quello sugli obiettori: nel 2014 erano il 70% del totale, quasi 3 su 4, con punte altissime in Molise (quasi 90%), Sicilia e Basilicata. In Emilia-Romagna invece i ginecologi obiettori risultano solo il 53%, comunque più della metà.

Anche il papa si era espresso sull’aborto

I dati diffusi dal ministero della Salute sono stati letti in maniera diametralmente opposta dai giornali cattolici contro l’aborto, come l’Avvenire, e dai giornali laici e progressisti. Ricordiamo che solo due settimane fa papa Francesco si era espresso sul tema, concedendo “a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto”. Nella stessa lettera ribadiva però la posizione del Vaticano contro l’aborto: “Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente”.

Il problema degli aborti clandestini

La situazione resta comunque molto complessa. L’alto numero di medici obiettori e la scarsa informazione soprattutto tra le ragazze più giovani porta ancora ad aborti clandestini. Anche nelle strutture pubbliche, a parte il problema obiettori, ci sono luci e ombre sul tema. A fine ottobre due consiglieri regionali della Toscana avevano denunciato il fatto che negli ospedali di Firenze gli aborti fossero a pagamento (dagli 800 ai 1500 euro): “E’ poco onorevole, per non dire immorale, lucrare su una tragedia femminile” scrivevano i consiglieri Sarti e Fattori, “perché comunque la si pensi l’aborto per una donna è una prova difficilissima da affrontare”.

A 38 anni dalla legge 194, siamo ancora indietro

In più, non tutti gli ospedali rispettano la legge 194 nonostante siano passati 38 anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza. In sintesi, il boom della pillola dei 5 giorni dopo spiega le difficoltà di molte donne di interrompere la gravidanza nelle strutture pubbliche. Ma superati i 5 giorni l’iter si fa più difficile, soprattutto in certe regioni. Il Consiglio Europeo si era espresso sul tema lo scorso aprile sostenendo che il personale medico non-obiettore in Italia è discriminato (per l’Avvenire è esattamente il contrario) e che questi medici hanno “diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti”. Secondo l’organismo Europeo, che rispondeva a un ricorso della Cgil, dunque l’aborto in Italia risulta troppo difficile.

Ricordiamo che la legge 194 del 1978 prevede che, a prescindere dalla dichiarazione di obiezione di coscienza dei medici, ogni ospedale italiano debba sempre garantire a tutte le donne il diritto di accesso all’interruzione di gravidanza.

1 Comment

  1. Maria Vanni
    17 dicembre 2016 at 14:44 — Rispondi

    e’ vero che nn è una buona notizia, perche’ in certe regioni la situazione è un disastro (Sud in particolare… non me ne vogliano). la pillola abortiva è usata soprattutto dalle donne straniere che spesso vuoi per motivi culturali o scarsa informazione non usano contraccettivi e non sanno della pillola dei 5 giorni. per non parlare del Cytotec che si trova online a pochi euro. Italia svegliati…

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