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Madri e figli: i migliori paesi al mondo dove nascere e partorire

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Quali sono i Paesi al mondo dove nascere e diventare madre dà meno probabilità di rischio? Quali i paesi più pericolosi? E sapete qual è il paese al mondo con più donne in Parlamento? Vi diciamo solo che è nel cuore dell’Africa…

migliori paesi dove nascere
Photo/Contrasto

Save the Children pubblica ogni anno un interessante rapporto su madri e figli dove sono presentate alcune statistiche relativamente ai rischi della maternità, ai relativi servizi, alla mortalità alla nascita, alla speranza di scolarità, alla presenza delle donne nella vita pubblica ecc.

C’è anche allegata una classifica, il Mother’s Index Ranking che mette in fila tutti gli stati del mondo proprio in base a questi criteri. Scopriamo i Paesi dove si è più fortunati e quelli invece dove nascere e diventare madri è al rischioso. E l’Italia non se la passa affatto male.
I 5 indicatori

Sono 5 i criteri principali usati da Save the Children per elaborare la classifica.

percentuale di rischio di mortalità materna nel corso della vita. In sostanza la probabilità che nel corso della sua vita una donna muoia di parto. Come si può immaginare dipende in particolare dal numero di parti (più parti si fanno nella vita, più rischio si ha) ma anche dalla distanza tra un parto e l’altro, dalla possibilità di ospedalizzazione o di assistenza sanitaria, dalle condizioni generali di vita e di nutrizione, dalla qualità e rapidità degli interventi medici e di screening pre-parto.
Percentuale di mortalità entro i 5 anni (per nati vivi). A sua volta collegata all’assistenza sanitaria post parto, alla qualità della nutrizione materna e del bambino nei suoi primi anni di vita.
Aspettativa di anni di formazione scolastica: il periodo medio di scolarizzazione garantito è un indicatore importante anche della condizione generale dell’infanzia. Maggiore scolarizzazione significa anche più probabilità di accesso e partecipazione consapevole alla vita civile e politica.
Pil pro capite.
Posti occupati da donne nella sfera politica: più donne presenti in Parlamento, nei governi, nelle istituzioni significa anche maggiore attenzione alle tematiche relative a maternità e infanzia.

Primi gli Scandinavi, ma anche l’Italia è in buona posizione

Partiamo da dove le condizioni sono peggiori: negli ultimi 11 Paesi in classifica (Haiti, Sierra Leone, Ciad, Costa d’Avorio, Gambia, Niger, Mali, Repubblica Centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Somalia) un bambino su 8 muore prima di compiere il suo quinto compleanno, una donna su 30 muore di parto, 7 donne su 10 perdono almeno un bambino nella loro vita, gli anni di educazione “sperabile” sono solamente 8 e le donne occupano meno del 15% dei posti in Parlamento.

Andiamo ora nella parte alta della lista: ai primi 5 posti ci sono gli stati scandinavi: Norvegia, Finlandia, Islanda, Danimarca, Svezia. Prima nazione non scandinava, in sesta posizione, sono i Paesi Bassi seguiti dalla Spagna. L’Italia è dodicesima e si piazza davanti a nazioni come Svizzera, Nuova Zelanda, Canada, Lussemburgo, Franica (23esima), Regno Unito (24esimo), Giappone (32esimo). Gli Usa sono solo al 33 esimo posto.

Vediamo alcuni dati: in Norvegia, prima in classifica, il rischio di mortalità materna nel corso della vita è pari a 1 probabilità su 14.900, muoiono 2,8 bambini su 1.000 entro i 5 anni di vita, gli anni di aspettativa scolastica sono 17,5 e c’è quasi la parità uomo-donna in politica (39,6% dei posti istituzionali occupati da donne).

Vediamo l’Italia: il rischio di morte materna nel corso della vita è pari a una probabilità su 17.100 (qui interviene a “drogare” il dato anche il fatto che siamo un paese a bassissima natalità, quindi se le nostre donne fanno un figlio o poco più di media in vita il rischio globale diminuisce), 3,6 bambini morti su mille entro i 5 anni di vita, 16 anni di formazione scolastica, 30% di presenza femminile in politica.

Per fare un raffronto prendiamo gli Usa che se la passano un po’ peggio di noi soprattutto per tasso di mortalità materna (1 probabilità su 1.800), percentuale di bimbi morti entro il 5 anno di vita (6,9 ogni 1000 nati vivi, praticamente il doppio dell’Italia) e una presenza bassissima nelle istutuzioni (soltanto il 20% dei parlamentari è donna).

In Angola e Sierra Leone 1 bambino su 6 non arriva ai 5 anni

Per quanto riguarda i dati di mortalità assoluta (dati Unicef) l’India è il paese con i maggiori decessi (80,000 in un anno, uno ogni 5 minuti) ma va ovviamente considerata la popolazione enorme del paese (il tasso di mortalità ha una probabilità di 1 su 190).

Se un bambino su 6 in Angola e Sierra Leone non raggiunge i 5 anni, in Islanda solo 1 su 476 muore entro i 5 anni. Per quanto riguarda l’istruzione i due picchi opposti sono i 2,2 anni medi di istruzione che ricevono i bambini somali contro i 19 anni di neozelandesi e australiani.
E dove ci sono più donne in politica?

Curiosità: sapete qual è il Paese con la maggiore presenza femminile in Parlamento? Il Ruanda, con il 57%, seguito dalla Bolivia con il 51,8%. Questi sono gli unici due paesi dove le donne sono più degli uomini nelle istituzioni pubbliche. Ma ci sono anche nazioni con 0 donne in parlamento: Qatar, Tonga, Vanuatu, Micronesia. Soltanto una è la parlamentare kuwaitiana.

Manuele

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