Home»DONNA IMPRESA»Serena Barraco ” essere mamme e lavoratrici non è impossibile” Intervista

Serena Barraco ” essere mamme e lavoratrici non è impossibile” Intervista

2
Shares
Pinterest Google+

Donne e Impresa. Intervista a Serena Barraco di Zicaffè. La sua storia tra impresa e famiglia.

Serena-BarracoSerena Barraco è una ragazza siciliana molto energica, che lavora da anni nel mondo della comunicazione online e offline e ha fondato l’agenzia Stratega Web. Giovane mamma cresciuta nel seno di una famiglia di produttori di caffè di Marsala, si occupa del marketing internazionale della torrefazione familiare e sostiene un woman power intelligente e creativo, attitudine comune nell’imprenditoria femminile in Sicilia. Le lunghe esperienze professionali all’estero hanno forgiato il suo carattere, potenziando quella determinazione innata che caratterizza molte donne del Sud Italia.

Siamo entrate in contatto per puro caso e, anche se non ci siamo mai incontrate ‘dal vivo’, i nostri lunghi scambi via chat hanno evidenziato una serie di similitudini. Entrambe originarie del sud Italia, con un curriculum arricchito a Milano e all’estero e una gran voglia di innovare. Lo spirito di indipendenza, la fiducia nei network web a dimensione umana e il desiderio di costruire ci ha legate. Vi invito a leggere l’intervista per scoprire come.

Serena Barraco parole & caffè! Come ti presenti?
Mi descrivo come una “social media marketing lover” e “coffee addicted”… Da circa 9 anni lavoro come international marketing manager per l’azienda di famiglia, una torrefazione di caffè che nasce in Sicilia nel 1929. Sono cresciuta con profumo delle tostature e ho affondato tante volte le mani nei sacchi pieni di chicchi di caffè. La nostra è un’azienda che ha una storia lunga più di 80 anni, iniziata da una bottega che vendeva caffè, in cui si tostavano piccole quantità di chicchi di caffè crudo e che a poco a poco si è trasformata in industria di torrefazione, oggi marchio affermato anche all’estero, la Zicaffè.

Il caffè ti scorre nel sangue. Qual è l’obiettivo che ti sei prefissata come International Marketing Manager dell’azienda di famiglia?
Sono cresciuta con il “pallino del marketing” e la mia voglia di innovare e scoprire nuove discipline mi ha portato ad approfondire gli studi di marketing a Milano e, in particolare, oggi mi occupo di marketing internazionale. Le esperienze di lavoro e studio all’estero in Svezia e in Spagna hanno segnato in qualche modo il mio background professionale. La capacità di adattarsi velocemente a nuove realtà, il confronto con altre culture e lo sviluppo di un network internazionale, hanno stimolato la mia creatività e messo alla prova le mie capacità professionali.

Nel mio lavoro attuale mi porto dietro un pò di tutte le esperienze passate e metto al primo posto le relazioni. Il rapporto diretto con le persone mi aiuta a far conoscere e promuovere il brand e le sue caratteristiche. Oggi cerco di esplorare nuovi mercati e incontrare potenziali clienti grazie agli strumenti potenti del web. La rete permette di raggiungere mercati geograficamente sono molto distanti. I canali di comunicazione online, oltre ad essere un modo per far conoscere il proprio brand e creare engagement, sono una leva strategica per favorire l’internazionalizzazione delle imprese.

Il potere dei social network
Ma come fare a sottolineare il carattere internazionale dell’azienda online? Ho cercato di consolidare la relazione con i fan online e di incentivare la condivisione di contenuti “brandizzati”. Usando i social network come “una finestra sul mondo” sono riuscita a coinvolgere tutti i distributori nell’attività di diffusione del brand, raggiungendo gli obiettivi principali della strategia online.

Fare impresa al Sud. Un modo per riallacciare i legami con una terra difficile, ma ricca di talenti?

Sapevo benissimo che tornare in Sicilia sarebbe stato un difficile percorso ad ostacoli per la mia vita professionale e che mi avrebbe penalizzato. Nonostante ciò sono tornata da Milano carica e piena di energie, per affermare le mie competenze professionali. Mi sono subito scontrata con la realtà, fatta di “improvvisazione e di poca formazione sul settore”, dove il marketing con tutte le sue sfumature stenta a farsi avanti. Una realtà in cui permane la difficoltà principale di far accettare l’importanza dei social network, della comunicazione online in generale. È difficile far capire quanto “il face to face” e il dialogo tra impresa e consumatore adesso si svolge quasi solamente online. Comunicare non significa solo informare, ma anche dialogare, convincere, interagire e infine relazionarsi con i consumatori.

Stratega, soluzioni Web, raccontaci il tuo progetto…

Ho deciso di creare una rete di donne professioniste in vari settori, dalla comunicazione, al marketing, agli eventi e metterci al servizio delle piccole realtà del territorio. Dall’incontro tra esperte appassionate in vari settori e dalla voglia di mettersi in gioco, nasce il progetto Stratega. All’inizio è stato quasi un gioco ma in mente l’idea era ben chiara, abbiamo creato il nostro logo e abbiamo deciso di chiamarci Stratega. Il nome e il logo sono legati al tema del potere creativo femminile. Il simbolo scelto è stato una “pedina” degli scacchi, la più potente e l’unica protagonista femminile del gioco: la regina.

Una donna che lavora nel campo della comunicazione digitale. Quali sono gli ostacoli di un universo che pensa ancora troppo al maschile?
Credo fermamente nel woman power creativo, nelle donne multitasking e che sanno conciliare tutto: famiglia e lavoro. Certo qualche piccola difficoltà l’ho incontrata non posso negarlo, ma ho cercato di superare tutto con ottimismo e voglia di andare avanti. Come un topino rosicchia la sua fetta di groviera gigante, sono convinta che a piccoli passi se si seguono le passioni si possono raggiungere ottimi risultati.
Le donne si sa! … Hanno una marcia in più: sono multitasking nella loro quotidianità. E io mi sento multitasking al 100% Riesco a conciliare lavoro in azienda, progetti di consulenza con il team Stratega e naturalmente anche il ‘lavoro di mamma’. Sono sempre attiva da smartphone 24h su 24h, la mia giornata è scandita da email che leggo anche la sera con testa sul cuscino, messaggi su WhatsApp che mi arrivano la mattina prestissimo dall’altra parte del mondo e a volte anche skype call in pausa pranzo. Giornate frenetiche che concilio con i mille impegni di una giovane mamma: visite dal pediatra, asilo e scelta di babysitter. In più, nei ritagli di tempo, cerco di viaggiare e partecipare a corsi di aggiornamento.

L’importanza dei network umani
Credo nella rete di contatti e mi piace fantasticare sulle possibili sinergie che possono nascere dai progetti in network. Perché la donna in fondo si sa è “spirito creativo e soluzioni”, di fronte alle difficoltà riesce a trovare mille soluzioni alternative grazie alle sue doti di “problem solving”.

Mamme e lavoratrici full time. Come descriveresti la tua esperienza?
Durante la gravidanza non pensavo che sarei riuscita a gestire tutto con il giusto equilibrio, lavoro, casa e bimbo, ma ora che ci sono dentro, penso di avere a volte dei poteri soprannaturali che solo le mamme riescono ad avere! Certo ci sono i momenti di stanchezza, ma si alternano a quelli di gioia infinita dietro a una bocca sorridente che ti chiama mamma. Essere mamme lavoratrici non è un’impresa impossibile! Una delle conseguenze – posso ammettere – positive che ha prodotto l’arrivo di questo pargolo, è stata l’accelerazione naturale di quelle che sono le mie competenze organizzative. Nuovi progetti che mi hanno portato a scandire bene tutti i momenti della giornata tra pappine e computer.

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.