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Trump e Hillary Clinton hanno vinto le primarie americane. Lo scenario

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E’ stata una buona nottata per i due candidati alle presidenziali americane  la Clinton e Trump  entrambi hanno vinto in quello che viene definito il secondo supermartedì, ora si aprono nuovi scenari vediamo cosa succede in Usa.

Hillary Clinton
REUTERS/Carlos Barria TPX IMAGES OF THE DAY

Donald Trump e Hillary Clinton sono i vincitori delle primarie americane del 15 marzo . Il secondo “Super Tuesday”, il Supermartedi dove si sono tenute le votazioni in cinque stati importanti (Ohio, Florida, Missouri, North Carolina e Illinois) conferma l’inarrestabile corsa verso la Casa Bianca di Donald Trump e la vittoria, forse anche questa inevitabile in campo democratico di Hillary Clinton.

Il tycoon newyorkese si impone in Florida con un margine di quasi venti punti percentuali, con il 45,7% e costringe Marco Rubio(27,02%), senatore di casa, ad abbandonare la corsa alla Casa Bianca. Trump prevale anche in North Carolina (40,3% contro il 36% di Ted Cruz) e in Illinois (38,8% su 30,5% di Cruz), ma deve cedere, con quasi dieci punti di distacco, l’Ohio al governatore dello Stato, John Kasich (46,8%). A nulla sono servite le manifestazioni contro Trump che hanno negato un comizio al miliardario la scorsa settimana a Chicago.

Al contrario: gli hanno giovato piu’ voti. Molti infatti si sono “convertiti al trumpismo” a seguito dei subbugli scatenati da certe posizioni e movimenti anti-Trump.

La corsa in casa democratica vede Hillary Clinton vincitrice quasi assoluta su Bernie Sanders. L’ex Segretario di Stato batte senza problemi Bernie Sanders in Florida, come previsto (64,4%-33,26%), e si ripete anche in due contesti giudicati più ostici alla vigilia come North Carolina (54,55% contro il 40,76% di Sanders), Ohio (56,4%-42,7%) e Illinois (50,6%-48,6). E’ invece lotta fino all’ultima schede in Missouri dove la Clinton ha vinto per un pugno di voti, meno di duemila, 49,6% incalzata dal 49,4% di Sanders.

La vittoria di Trump è significatica e fa riflettere. Soprattutto in uno stato come la Florida dove vive una grossa feta di popolazione ispanica. La stessa contro cui Donald Trump si rivolge nella sua campagna anti-immigrazione.

Proprio in quel bacino multiculturale Trump vince e stranvince, costringendo ad una ritirata il suo padrone di casa: Marc Rubio.

La vittoria di Trump ora non fa altro che rafforzare il partito democratico che si compatta verso Hillary Clinton: l’unica in grado di fronteggiare il ciclone Trump.

Intanto la stampa americana si concentra molto sul fenomeno Donald Trump suscitando un effetto forse opposto a quello sperato: piu’ se ne parla piu’ il candidato repubblicano va avanti con successo.

La scorsa settimana Roger Cohen, dalle colonne del New York Times ha firmato un editoriale: The Trump Berlusconi syndrome, analizzando passo per passo tutti i parallelismi tra questi due uomini: dalle battute televisive, ai toni della campagna politica.

Molte similitudini che dovrebbero farci riflettere, dice il giornalista. Che conclude: “abbiamo una lezione da imparare dall’Italia. America fai attenzione e prendi nota, prima che il dado sia tratto”.

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