Home»MONDO»Usa 2016, Hillary e Trumph vincono in due. Cosa pensano gli americani

Usa 2016, Hillary e Trumph vincono in due. Cosa pensano gli americani

0
Shares
Pinterest WhatsApp

Primarie Usa, Clinton  vince, Trump vince, sembra un film. Ma la storia è solo iniziata, sarà il 1 marzo la nuova tappa, ecco intanto come in America vivono la corsa alla poltrona del presidente.

Clinton primarie

Con la vittoria di Donald Trump sul fronte repubblicano e quella di Hillary Clinton, sul fronte democratico, l’America si sveglia la domenica mattina con una corsa presidenziale ancora più avvincente. La sorpresa più grande arriva dal Grand Old Party, il partito repubblicano , che si mostra ancora più spaccato.

Con oltre il 32%, il tycoon Donald Trump si aggiudica la vittoria in uno stato, il South Carolina, affezionato alla dinastia Bush.

Quest’ultima, con Jeb Bush, fratello del più famoso George, mandato all’altare del sacrificio, sembra avviarsi verso il viale del tramonto.

Jeb, partito in sordina in questa campagna elettorale, ha deciso proprio ieri, alla luce dei risultati, di ritirarsi. Getta la spugna, lasciando il campo di battaglia a Trump, Marc Rubio e Ted Cruz.

Si spacca il partito repubblicano, indeciso chi appoggiare contro l’outisder Trump che sembra guadagnare consensi nonostante le polemiche degli ultimi giorni, compreso il messaggio del Papa sul muro in Messico.

Clinton tira un sospiro di sollievo. Dopo il pareggio nell’Iowa e la sconfitta nel New Hampshire, vince in Nevada.

La vittoria non e’piu’ di misura: 52,7 per Hillary contro 47,2% dei voti per il senatore del Vermont, Bernie Sanders.

Un cambio di rotta che potrebbe confermarsi un trend per i prossimi appuntamenti elettorali.

Probilmente dovuto all’aggressivita’ che il team di Hillary, quella potente macchina politica e di comunicazione, ha messo in moto, dopo un’apparente breve pausa costata la sconfitta nel New Hampshire.

Cambiano gli slogan: dall’autoreferenzialismo , l’io celebrativo della Clinton al “noi”.

Quel plurale collettivo che racchiude in uno slogan tutti.

Da “ io lotto per voi” a “Join us”, unitevi a noi, “andiamo insieme”.

Un po’ sulla scia del sempre vincente “Yes, we can” di Obama memoria.

La strategia e’ anche sui contenuti. Una mossa indispensabile che il team della Clinton ha dovuto mettere in azione per guadagnarsi quella fetta di elettorato che ancora continua a preferirle Sanders: i giovani.

Sono loro, i millenials, anche in Nevada, che hanno votato per questo simpatico professore universitario che parla di sogni e diritto allo studio per tutti, sanita’ non come un privilegio.

Anche la Clinton scende all’attacco e chiama alla ribalta la classe media. E lo fa con spirito populista.

Promette lavori per il ceto medio, dignita’ e un’America che garantisce benessere a chi sa guadagnarselo con il duro lavoro.

Del resto la retorica americana nelle presidenziali sta tutta nell’appellarsi alla Grande America. Quella “mamma” che protégé i suoi figli , che li assiste. Non gratutitamente pero’.

Altra retorica, che parla alla pancia della classe media frustrata e’ quella di Trump. L’uomo dei muro in Messico, degli attacchi islamofobi, continua a prendere consensi.

Se si avverasse, il dibatitto finale tra Trump e la Clinton, sarebbe “the ultimate show” che ogni ameriano desidera vedere.

“God Bless you”, che dio vi benedica dice la Clinton a chiusura del suo discorso, richiamando tutti al prossimo appuntamento, quello del 1 marzo, il supermartedi.

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *